Il Tirreno

Pisa

Altro sgombero di nomadi in via di Viaccia

Altro sgombero di nomadi in via di Viaccia

Un vigile urbano colpito alla testa. E la municipale smantella pure due roulotte dove si riparavano bici

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PISA. L’insediamento abusivo di nomadi in via di Viaccia, nel quartiere di Porta a Mare, fra i ruderi dell’ex fornace Donati, venne smantellato alcuni mesi fa. Molti cittadini, infatti, avevano denunciato l’aumento di furti nel quartiere e la situazione di massimo degrado nella zona occupata. Due sgomberi si erano susseguiti a distanza di poche settimane uno dall’altro e l’area era stata bonificata rimuovendo tonnellate di macerie di baracche in legno e lamiera costruite a ridosso del muro perimetrale, diroccato, dell’ex fornace. All’epoca vennero censite 15 persone di nazionalità rumena che vivevano di espedienti, alcune pregiudicate. Alcuni giorni or sono, durante un servizio notturno di controllo del territorio, due pattuglie della polizia municipale, scoprivano, all’interno dell’area ex fornace Donati, 25 fra baracche e tende da campeggio con circa 50 rumeni al loro interno, alcuni, addirittura, appena giunti da Roma in treno con tutta la famiglia, come hanno tenuto a far sapere esibendo il biglietto ferroviario. Durante i controlli, un uomo, uscito all’improvviso da una tenda canadese, colpiva con un violento pugno alla nuca uno degli agenti, ne spintonava un secondo e si dava alla fuga lungo la strada. Inseguito veniva raggiunto e bloccato, ma altri due complici tentavano di colpire il vigile che lo bloccava. L’intervento dei colleghi sventava il pericolo, ma i tre malviventi riuscivano a fuggire a piedi fra gli alberi e le macerie, rendendosi irreperibili. Immediatamente giungevano sul posto i rinforzi e il campo abusivo veniva immediatamente smantellato e gli occupanti allontanati. Sono in corso le ricerche dei soggetti responsabili dell’aggressione.

E la polizia municipale segnala anche che, in via Donatori di Sangue, sono state rimosse due roulotte dove da anni, si erano insediate abusivamente sul suolo pubblico alcune persone. Non contente, le stesse persone avevano avviato anche un’attività di riparazione e commercio di biciclette, occupando un’altra porzione di suolo pubblico con un gazebo e altre fatiscenti strutture e rottami metallici. I vigili hanno scoperto che uno degli occupanti è assegnatario di un alloggio popolare in via Di Nudo, il quale, dopo ha ritenuto bene di abbandonare la roulotte ed il gazebo, non facendovi più ritorno. Così come la donna. Quindi, le roulotte sono state rimosse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web