Attenzione
Marina, a spasso in mezzo ai rifiuti
In un punto, vicino al campo sportivo, si è addirittura formata una mini discarica di macerie e pannelli di legno
MARINA. Impossibile dire se è stato qualche marinese o qualche turista a ribattezzare piazza Viviani. Da un po’ di tempo sulla parete dell’unica costruzione che si trova nella piazza c’è un nuovo nome - “Piazza delle m...” - a indicare che non è più una piazza, ma un luogo dove i cani vanno a fare i loro bisogni.
Vicino al muro con la scritta, a dimostrazione che il degrado fa bella mostra di sé a Marina, troviamo un po’ d’immondizia: bottiglie di plastica vuote, piattini e bicchieri, pezzi di tubo ancora di plastica in bella mostra. Nelle immediate vicinanze ci sono i cassonetti con seggiolini da spiaggia o da giardino incastratati sotto e circondati da cartacce varie, lattine e altra sporcizia.
Spostandoci invece sul lato della piazza davanti agli scogli in prossimità dell’unico bar, c’è una rastrelliera per biciclette completamente arrugginita, messa in malo modo e con diverse cartacce a farle da cornice. Un po’ più nell’interno, vicino al campo sportivo, a circa una cinquantina di metri dalle case, c’è una discarica a cielo aperto con cumuli di macerie e pannelli di legno. Se entriamo nella pineta, lì troviamo abbandonati i cordoli in marmo pregiato che vi vennero portati al tempo della ristrutturazione dell’ex colonia Solidago qualche anno fa e che non sono mai stati messi in un posto adatto per essere poi recuperati al momento opportuno. In questo modo chiunque voglia può andare a prenderseli per usarli come crede.
Riprendendo il cammino verso il centro storico di Marina, una piccola costruzione circondata da un prato, compresa tra via Minorca e via Moriconi e che in epoca lontana ospitava un negozio di cartoline, è stata abbandonata a se stessa. L’erba è tutta secca, mentre l’intonaco della costruzione che tra l’altro fu restaurata qualche tempo fa, in diversi punti, è già nuovamente in cattive condizioni.
Percorrendo poi via Moriconi, alla prima stazione di cassonetti interrati incontriamo un water appoggiato vicino ad una delle torrette, così come due sdraio da mare. Un po’ più avanti raggiungiamo piazza Gorgona dove l’erba dei prati è completamente seccata. E arrivando in fondo a via Moriconi, passando sui marciapiedi, ci imbattiamo in una perfetta commistione tra erbacce e asfalto che rende difficile capire dove stiamo camminando.
Spostandoci invece sul lungomare, il salotto buono marinese, è impossibile non notare come diverse aiuole si siano seccate, da alcune di esse spuntano fuori anche i tubi per l’irrigazione. Alla fine del centro abitato e subito all’inizio della litoranea, tra gli scogli è nato un giardino spontaneo di erbacce che regala una grossa nota di colore verde in mezzo agli scogli.
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