Sicurezza
Carte di credito clonate, i truffatori colpiscono ancora
Prime denunce di pisani che hanno fatto una vacanza all’estero, ma si teme una vera e propria ondata. I malviventi hanno fatto acquisti sempre sotto i 50 euro per evitare che le vittime ricevessero l’sms della spesa addebitata
I primi due casi sono conclamati, ora si teme l’arrivo dell’ondata epidemica. Non parliamo di malattie, per fortuna, ma di truffe. Due pisani sono stati vittime, durante una vacanza all’estero, di una nuova frode che funziona come una bomba ad orologeria: una volta carpiti i dai della loro carta di credito, i banditi hanno lasciato passare qualche mese in modo da non poter essere più rintracciabili, e poi hanno iniziato a prelevare o fare acquisti con i dati rubati, tenendosi sempre appena sotto i 50 euro giornalieri, la soglia minima sopra la quale la persona truffata può ricevere l’sms che lo avverte della spesa addebitata. In questo modo, la truffa (o meglio, il furto di dati) può essere scoperto solo quando arriva l’estratto conto successivo. Sporta la denuncia, ora le vittime stanno cercando, tramite banca, di farsi restituire i soldi dalla società che ha emesso la carta.
Tutti i dettagli sul giornale in edicola.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
