Il Tirreno

Pisa

Carta di credito, truffati all’estero

di Antonio Scuglia

Nuova tattica dei banditi: aspettano mesi e poi prelevano piccole somme per evitare gli sms di allerta

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PISA. I primi due casi sono conclamati, ora si teme l’arrivo dell’ondata epidemica. Non parliamo di malattie, per fortuna, ma di truffe.

Due pisani sono stati vittime, durante una vacanza all’estero, di una nuova frode che funziona come una bomba ad orologeria: una volta carpiti i dai della loro carta di credito, i banditi hanno lasciato passare qualche mese in modo da non poter essere più rintracciabili, e poi hanno iniziato a prelevare o fare acquisti con i dati rubati, tenendosi sempre appena sotto i 50 euro giornalieri, la soglia minima sopra la quale la persona truffata può ricevere l’sms che lo avverte della spesa addebitata. In questo modo, la truffa (o meglio, il furto di dati) può essere scoperto solo quando arriva l’estratto conto successivo.

Sporta la denuncia, ora le vittime stanno cercando, tramite banca, di farsi restituire i soldi dalla società che ha emesso la carta.

Come molti sanno, ci sono tre modi per derubare una persona impossessandosi dei dati della sua carta di credito.

Il primo è l’uso di uno skimmer: una macchinetta con una falsa tastiera che viene montata in un dispositivo bancomat o sul lettore Pos alla cassa di un negozio.

Il secondo è l’uso di un piccolo radar che decodifica gli impulsi emessi mentre si digita il Pin su una tastiera (il malvivente tiene il dispositivo in tasca facendo finta di passare davanti al bancomat o di mettersi in fila, oppure lo attacca a una bicicletta parcheggiata nei pressi.

E il terzo, il più banale, che richiede la complicità di chi sta alla cassa, è la memorizzazione dei dati con la “strisciata” della carta nel negozio e la lettura abusiva del Cvv, il codice di sicurezza di tre cifre sul retro della carta . Non a caso, avvertono i Carabinieri, non bisogna mai perdere di vista la persona alla quale consegnate la carta per l'acquisto durante la transazione: «E' sempre preferibile recarsi di persona alla cassa, anche se la cosa (specie in alcuni esercizi pubblici quali ristoranti e pizzerie) può farci perdere cinque minuti di tempo in più e può sembrare meno “chic”».

Quale dei tre metodi sia stato usato per derubare i pisani - speriamo, ma non crediamo, solo loro due - è difficile dirlo. Ma è plausibile che sia il terzo: in molti negozi, in varie città del mondo, c’è gente specializzata nel frodare solo i turisti stranieri e fare passare molto tempo prima di iniziare a prelevare, perché nel frattempo le vittime possono avere usato la loro carta in chissà quanti altri negozi.

Le forze dell’ordine raccomandano la massima cautela nell’uso “fisico” delle carte di credito. Fra i consigli da non dimenticare mai: controllate sempre l'estratto conto della carta di credito badando in modo particolare alle spese di piccolo importo; verificate sempre, in ogni negozio, che la carta venga regolarmente passata una sola volta e, comunque, mai in apparecchi diversi nel caso vi venga detto che l'operazione non è andata a buon fine; non distraetevi e non fatevi distrarre durante il passaggio della carta; stracciate le ricevute prima di cestinarle; non conservate mai il Pin (numero segreto) insieme alla carta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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