Sicurezza
Tassa di soggiorno, guerra fra albergatori e Comune
La Confcommercio attacca Viale: «Accertamenti? È un assessore-sceriffo». Confesercenti: «Prima di accusare una categoria bisogna documentarsi»
Albergatori e associazioni di categoria non ci stanno a passare per evasori della tassa di soggiorno.
Il giorno dopo le dichiarazioni dell’assessore Viale che parlava senza mezzi termini di strutture ricettive che non hanno pagato quanto dovuto per il primo trimestre (il versamento di marzo, aprile e maggio andava effettuato entro il 18 giugno), sono le categorie a rispondere con toni diversi; da una parte c’è la posizione durissima di Confcommercio che non ha firmato il protocollo sulla tassa con il Comune, dall’altra ci sono Federalberghi e Confesercenti che, pur partecipando alla stesura del regolamento, non accettano comunque un giudizio così duro da parte dell’assessore Viale.
Affermazioni da dimostrare. «Prima di accusare la categoria vogliamo si siano compiuti gli accertamenti per capire se davvero la tassa non è stata pagata – dichiara il direttore di Confesercenti -. E’ ovvio che se qualcuno ha fatto il furbo, proprio nel rispetto dei colleghi in regola, è giusto che sia individuato. Ma è altrettanto vero che l’amministrazione comunale, forse, nelle sue stime di incassi non ha considerato la crisi che sta colpendo anche Pisa».
Pagamenti difficili. La tassa di soggiorno si applica a tutti i non residenti che dormono in una struttura ricettiva del nostro Comune, dall’albergo all’affittacamere. «Forse sono in pochi a sapere – spiega Rita Paciello, presidente di Federalberghi – che su quasi 300 strutture a Pisa, solo 61 sono alberghi. E’ ovvio quindi che in pochi hanno il sistema informatico (si tratta del programma Ricestat che gli albergatori già utilizzavano per inviare le presenze alla Provincia ai fini Istat, ndr), sistema che per altro solo a giugno è stato adattato per la tassa di soggiorno.
L’assessore sceriffo. Dura la presa di posizione di Confcommercio da sempre contraria alla tassa. Il direttore Federico Pieragnoli attacca Viale: «Leggo con sconcerto le dichiarazioni dell'assessore Viale – dichiara il direttore di Confcommercio -, il quale vuole iniziare gli accertamenti sulle strutture ricettive. E' ancora più sconcertante il fatto che l'assessore "sceriffo" Viale chiami ad intervenire la guardia di finanza»
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