Attenzione
Ristorante in crisi e posti a rischio Colpa della siccità
TRE COLLI. Siccità fra preoccupazioni crescenti e con polemica. C’è sempre meno acqua, altri posti di lavoro sono in pericolo. Dopo “Le Porte”, sul monte Serra, è finito nell’occhio del ciclone “Il...
TRE COLLI. Siccità fra preoccupazioni crescenti e con polemica. C’è sempre meno acqua, altri posti di lavoro sono in pericolo. Dopo “Le Porte”, sul monte Serra, è finito nell’occhio del ciclone “Il Conventino”, storico locale dell’alta Valle Graziosa. Il borgo collinare è in ginocchio. Finora l’approvvigionamento idrico è stato assicurato soprattutto tramite due autobotti. Viene riempito in continuazione un grosso contenitore nella piazza di Tre Colli e si immette un quantitativo di liquido nell’acquedotto. Evidentemente non basta. Il fabbisogno aumenta. Il disagio si estende nonostante l’impegno sul posto di una squadra di sei tecnici e operai. «Siamo nel dramma. In queste condizioni temiamo di chiudere l’attività. Sono a rischio i sette posti di lavoro dei nostri dipendenti, cinque fissi e due a chiamata. Non si sono adottate misure adeguate per far fronte al fabbisogno», lo dice Maurizio Bonanni, responsabile del “Conventino”, il quale aggiunge: «Si pensi che ieri non siamo stati in grado di servire il caffè ai clienti, i tubi desolatamente secchi».
Gli fa eco Paolo Degli Innocenti, gestore de “Le Porte”: «Si sono sottovalutate le conseguenze di quanto è successo, eppure le avvisaglie c’erano da tre mesi. La critica che la gente avanza è motivata contro il Comune e la società Acque». Manuela, la titolare del “Conventino” commenta desolata: «In compenso si è deciso di emungere i pozzi del territorio di Calci, 50 litri al secondo, per portare l’acqua in altri comuni, in primis Vicopisano e Cascina. Tra l’altro sono state messe sottosopra le strade per un’opera molto costosa. Calci, che ha sete, con un provvedimento che si commenta da solo fornisce altre località dove non esiste la disperazione nostra. Cose da non credere».
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