Lutto
In pericolo gli indennizzi per le attività sull’Aurelia
Quando partirà l’intervento nel tratto di Migliarino, la strada statale rimarrà chiusa per almeno quattro mesi bloccando il lavoro di alcuni esercizi commerciali
VECCHIANO. «Lo stallo per l’inizio dei lavori di sistemazione dell’Aurelia è un danno non solo per gli automobilisti ma per le attività commerciali presenti. Attività che sono ancora in attesa dei risarcimenti dopo la chiusura di quasi un mese del tratto di statale tra l’uscita del casello autostradale di Pisa nord e l’incrocio con Torre del Lago».
A parlare è Antonio Orsini, coordinatore dei Socialisti vecchianesi, che vuole tornare sulla questione dei lavori di consolidamento dell’Aurelia che non sono ancora partiti. Sull’argomento nei giorni scorsi erano intervenuti anche il sindaco Lunardi ed il Pd locale. «Finalmente anche altre forze politiche si stanno occupando dell’emergenza lavori di consolidamento del tratto di strada dell’Aurelia nell’area del comune di Vecchiano – dice Orsini -; noi già da ottobre abbiamo sollecitato una accelerazione della vicenda quando la delegazione socialista formata da Carlo Sorrente, della segreteria provinciale, da Tiziano Taccola coordinatore del comitato “Alluvionati dell'Aurelia” e dal sottoscritto, consegnò un dossier al sindaco Lunardi inerente ai ritardi ed alle problematiche sui lavori che l'Anas doveva effettuare sulla statale alluvionata. Su questo dossier fu pure presentata una interrogazione regionale dal consigliere Pieraldo Ciucchi».
Orsini, poi, analizza i problemi reali delle attività ricordando che una volta iniziati i lavori (con lo spostamento del traffico sulla bretellina appositamente creata ma non ancora collegata alla via Traversagna) il tratto della statale Aurelia rimarrà chiuso per tutta la durata dei lavori, quattro mesi: «La prima questione riguarda il contributo risarcitorio che queste attività debbono avere (come hanno avuto tutte le altre attività della zona industriale allagata), per la chiusura forzata che determina il mancato guadagno. Poi c’è la questione dell'adeguamento altimetrico delle attività alla statale visto che, dai progetti, la strada verrà rialzata da zero centimetri fino a circa 1 metro nel punto dell'attuale maggior depressione. Se questo adeguamento non venisse realizzato (a spese delle attività?) - insiste l’esponente socialista - sicuramente alcune non potrebbero più riaprire i battenti. Riteniamo questa eventualità una vera catastrofe per il tessuto commerciale della zona ed una vera ingiustizia, rispetto alle altre attività che sono state risarcite con il contributo regionale ed i cui termini di presentazione sono già scaduti. Come sono scaduti anche quelli relativi alla rendicontazione dei lavori eseguiti a riparazione dei danni subiti per quanto riguarda le attività sull’Aurelia, lavori ovviamente non ancora conclusi in attesa del rifacimento della strada».
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