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Esuberi a Camp Darby, il prefetto tenta la mediazione

Esuberi a Camp Darby, il prefetto tenta la mediazione

Il dottor tagliente ha ricevuto i vertici della base Usa dopo la richiesta di un intervento presentato dal segretario della Fisascat Cisl.Il sindacato lamenta da tempo il mancato rispetto delle procedure di legge in materia di licenziamenti collettivi

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Il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, ha ricevuto il vertice territoriale di Camp Darby general manager Lawrence Kilgore, accompagnato dal direttore del personale, Antonio Bacci, e dal responsabile italiano della base Usa, colonnello Raffaele Iubini. Tema dell’incontro le vertenze sindacali e occupazionali per i lavoratori di Camp Darby, a seguito della decisione dell’amministrazione americana di ridimensionare il numero dei lavoratori della base. L’incontro fa seguito alla richiesta di mediazione avanzata al prefetto, da ultimo da parte di Vittorio Salsedo, segretario della Fisascat/Cisl, ricevuto la scorsa settimana dal vertice della prefettura, insieme con il responsabile della Cisl di Camp Darby Claudio Croce e due delegati, Manrico Bendinelli e Debora Sorice. La delegazione sindacale ha lamentato il mancato rispetto, da parte dell'amministrazione americana, delle procedure di legge per i licenziamenti dei 43 lavoratori che dal 1° ottobre resteranno discoccupari. Il general manager Lawrence Kilgore si è dichiarato molto attento alle richieste dei lavoratori e alle relazioni con i sindacati, con i quali ha calendarizzato incontri settimanali. Inoltre ha precisato che, alla data del 10 agosto, dei 160 lavoratori del settore interessato alla riorganizzazione, quelli per i quali l'amministrazione Usa non riuscirà ad offrire una ricollocazione e che, pertanto, rischiano effettivamente il licenziamento, sono 9. In seguito alla mancata accettazione della mobilità per la base Usa di Vicenza, si trovano nella stessa condizione altri 34 dipendenti. Il rappresentante di Camp Darby si è mostrato impegnato a tentare di trovare una soluzione per ridurre ulteriormente il numero delle persone che resteranno senza lavoro. La problematica dei lavoratori della base Usa è da tempo all’attenzione della Prefettura. L’argomento, infatti, era stato già affrontato lo scorso 19 luglio, nel corso di una visita di cortesia del prefetto a Camp Darby.

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