Il dolore
«Atto dovuto verso chi ha pagato regolarmente»
PISA. «Nessun intento persecutorio verso gli albergatori, solo una serie di accertamenti con richiesta di spiegazioni nei confronti di quelle strutture che non ci risultano in regola. Un atto dovuto,...
PISA. «Nessun intento persecutorio verso gli albergatori, solo una serie di accertamenti con richiesta di spiegazioni nei confronti di quelle strutture che non ci risultano in regola. Un atto dovuto, crediamo, nei confronti di coloro che invece hanno pagato regolarmente».
L’assessore Giovanni Viale vuole spengere sul nascere le polemiche, tornando a spiegare le ragioni che stanno dietro al suo intervento dell’altro giorno: «Come già detto, alla scadenza del termine del pagamento del primo trimestre della tassa di soggiorno (il 18 giugno), abbiamo verificato i pagamenti insieme all’assessore Forte – aggiunge Viale -. Sono saltate agli occhi alcune incongruenze, come quelle di strutture uguali con cifre versate molto diverse. Ci può essere stata una dimenticanza, quindi, nel pagamento al Comune nei termini previsti, o un errore che ha portato alla mancata rilevazione o, ultima ipotesi, proprio il mancato pagamento».
Proprio per questo, dice ancora l’assessore al bilancio, «abbiamo convocato un tavolo con le associazioni con le quali ha firmato il documento di concertazione, decidendo di inviare una raccomandata di richiesta di spiegazioni e di sollecito alle strutture che non hanno versato alcunché o che hanno versato poco. Anche perché, con riferimento a quel documento, il Comune ha rispettato tutti gli impegni presi».
Tornando ai pagamenti, la tassa di soggiorno viene calcolata separatamente rispetto al prezzo della camera con relativa quietanza. Spetta poi all’albergatore versarla alla Sepi ogni trimestre. (d.b.)
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