Sicurezza
«Un bel riconoscimento dal ranking più accreditato»
PISA. «La classifica di Shanghai può essere migliorata come tutte le classifiche ma è al momento la più accreditata e la più longeva». Lo dice il rettore dell’Università Massimo Augello, forte del...
PISA. «La classifica di Shanghai può essere migliorata come tutte le classifiche ma è al momento la più accreditata e la più longeva». Lo dice il rettore dell’Università Massimo Augello, forte del fatto che per il secondo anno consecutivo il nostro ateneo è primo (a pari merito con Roma La Sapienza) tra tutte le università italiane.
Un bel risultato non vi è dubbio. «Shanghai ha iniziato a fare questa rilevazione dieci anni fa - spiega Augello - quando nel mondo nessuno si sarebbe mai sognato di fare una comparazioni su diversi parametri e con una visione obiettiva e cioè non su commissione».
Qualcuno però si lamenta, sia tra i rettori che tra i ministri come quello alla cultura francese che auspica l’arrivo di una classifica fatta dall’Unione europea.
«E’ legittimo che ci sia qualcuno che si lamenta – continua il rettore pisano – ma ad esempio, a noi, è servita per migliorare nei nostri punti deboli come ad esempio l’internazionalizzazione che fino ad un anno e mezzo fa, non era un punto di forza del nostro ateneo».
I parametri che vengono usati sono quelli delle citazioni scientifiche, dei premi, dei risultati della ricerca, del trasferimento tecnologico. Il paniere ed il ventaglio delle rilevazioni sembrano dunque completi.
«Secondo il mio parere – dice Augello – la classifica dovrebbe migliorare nel cercare di confrontare università il più possibile simili tra loro, perché è difficile fare un paragone tra una maxi università ed una che ha al massimo quattro facoltà e poche centinaia di studenti».
La metodologia dell’Università di Shanghai è invece un po’ troppo tranchant, tant’è che la nostra Scuola superiore Sant’Anna rimane fuori dalla classifica. La stessa Scuola Normale meriterebbe probabilmente posizioni più alte se si tenesse conto delle dimensioni effettive sia del numero di alunni che di docenti.
E’ logico poi che nella scelta dei parametri ci sia già di per sé una visione o una caratteristica della classifica per questo è importante magari fare una stima tra più rilevazioni. Se il parametro della didattica è importante saliranno in classifica quelle università che puntano più sulla formazione che sulla ricerca e viceversa.
«Ma allo stato attuale - conclude il rettore Augello - la classifica di Shanghai non sembra abbia eguali anche in termini di oggettività visto che è totalmente super partes e non è foraggiata da una committenza». E l’Ateneo si può godere il suo bel risultato.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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