Sicurezza
Tassa soggiorno, c’è chi non paga
Il Comune sollecita gli inadempienti e si prepara ad azioni legali
PISA. A metà giugno scadeva il termine per il versamento, da parte delle strutture ricettive pisane, del gettito dei primi tre mesi (marzo-maggio) dell’imposta di soggiorno. Alcune strutture ricettive non hanno pagato l’imposta di soggiorno e altre hanno pagato molto poco, in confronto alle presenze medie per tipologia di struttura. Il Comune ha già convocato e tenuto un tavolo con le associazioni con le quali ha firmato il documento di concertazione per l’introduzione dell’imposta di soggiorno. «Con riferimento a quel documento, il Comune ha rispettato tutti gli impegni presi - spiega l’amministrazione - Al tavolo è stato concordato di inviare una raccomandata di richiesta di spiegazioni e di sollecito alle strutture che non hanno versato alcunché o che hanno versato poco». Il Comune ha inoltre spiegato ai partecipanti al tavolo che, a seguito del sollecito, rispetto alle strutture ritenute inadempienti sulla base delle risposte avute, attiverà tutte le azioni opportune per tutelare il rispetto delle leggi e della comunità locale. «È inoltre anche una questione di rispetto e correttezza - dice l’assessore Giovanni Viale - nei confronti di tutte le strutture ricettive che hanno adempiuto correttamente il loro dovere. Se è il caso verranno fatte segnalazioni anche alla Guardia di Finanza. Il Comune, infine, procederà con l’invio di accertamenti».
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