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Pisa

Salvato in passeggiata grazie al defibrillatore

Salvato in passeggiata grazie al defibrillatore

Un turista colto da malore, decisivo l’intervento di un vigile del fuoco aiutato dall’apparecchio messo a disposizione da uno stabilimento balneare

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TIRRENIA. Gli ha salvato la vita un vigile del fuoco libero dal servizio e di passaggio che aveva appreso le nozioni base della rianimazione ed è intervenuto in tempo per evitare che l'aritmia cardiaca che lo aveva colpito lo uccidesse in pochi istanti. E' accaduto a un turista russo di 50 anni che la sera di Ferragosto, intorno alle 20, ha accusato un malore davanti all'ingresso di uno stabilimento balneare di Tirrenia, sul litorale pisano.

Ma il fatto è importante anche perché per la prima volta è stato decisivo l’utilizzo di un defibrillatore messo a disposizione da uno stabilimento balneare, uno degli apparecchi acquistati dal Consorzio Balneari nell’ambito di una campagna promossa su tutto il territorio pisano dal dottor Maurizio Cecchini per la diffusione di questa strumentazione.

Tutto è accaduto intorno alle 20 sulla passeggiata di Tirrenia davanti al Bagno Maddalena. Il turista russo si è imrpovvisamente accasciato a terra esanime. Il pompiere lo ha visto cadere e si è precipitata a rianimarlo. Il vigile del fuoco, stava passeggiando in strada e ha capito subito che il cinquantenne aveva avuto un attacco cardiaco: in pochi istanti lo ha raggiunto e rianimato e ha chiesto ai titolari del vicino Bagno Delfino se fossero stati in possesso di un defibrillatore semiautomatico per proseguire la rianimazione. Appena gli è stato portato l'apparecchio il pompiere lo ha applicato al torace del russo e gli ha stabilizzato l'aritmia cardiaca. Pochi minuti dopo è giunta l'ambulanza del 118 che ha intubato il paziente e lo ha accompagnato in ospedale a Cisanello, dove è tuttora ricoverato in discrete condizioni. Il vigile del fuoco aveva seguito i corsi di formazione condotti dal 118 pisano sul primo soccorso.

«Come appare evidente la diffusione dei Dae sul territorio sono fondamentali - commenta con emozione il dottor Maurizio Cecchini - La percentuale di sopravvivenza di un arresto cardiaco senza defibrillatore automatico e dell' 1%, sale ad oltre il 50% se il paziente viene defibrillato entro i 3 minuti. Da sottolineare come il salvataggio sia stato effettuato da una persona “laica” (non medico) che ha seguito uno dei miei corsi di Blsd e questo mi riempie ulteriormente di contentezza» .

«Ringrazio il Consorzio Stabilimenti balneari del litorale - conclude Cecchini - ed in primis Paolo Carnevali che ha accolto fattivamente la mia idea di dotare di Dae gli stabilimentio balneari (ne abbiamo installati ben 18 qualche settimana fa, ed uno di questi ha già salvato una vita) . Questo e' un successo non mio personale, ma della conoscenza e della dedizione di tante persone che credono nella mia campagna».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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