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«Fermiamo i bracconieri del mare a San Rossore»

«Fermiamo i bracconieri del mare a San Rossore»

PISA. L'attracco, la balneazione e l’utilizzo dell’arenile della Tenuta di San Rossore sono vietati, fatte salve la ricerca scientifica e la didattica naturalistica. Inoltre sono vietati nel periodo...

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PISA. L'attracco, la balneazione e l’utilizzo dell’arenile della Tenuta di San Rossore sono vietati, fatte salve la ricerca scientifica e la didattica naturalistica. Inoltre sono vietati nel periodo estivo da una certa ora della mattina fino al tardo pomeriggio la navigazione a motore vicino alla costa, l'ancoraggio vicino alla riva e la pesca. Ebbene - denuncia il wwf di Pisa - tutto ciò «viene ogni estate sistematicamente disatteso dai molti che frequentano lo spazio di mare antistante la Tenuta di San Rossore: la situazione è la stessa da qualche anno, e si ripete anche in questi giorni, come hanno potuto constatare alcuni nostri attivisti, compreso il rappresentante delle associazioni ambientaliste nel consiglio direttivo del Parco».

«Le barche - denuncia ancora il Wwf - arrivano a motore acceso tra i bagnanti, ancorano in acqua a pochi metri dalla riva, addirittura qualcuno attracca con una cima sulla spiaggia. Le persone oltre a fare il bagno e pescare soggiornano sull'arenile soprattutto nei festivi e prefestivi, mangiando, bivaccando in improvvisati capanni costruiti alla meglio e spesso lasciando sul posto i propri rifiuti, tanto ce ne sono già tanti portati dal mare, chi se ne accorge! A pochi metri dalla riva i soliti bracconieri di mare pescano chili di arselle».

La Tenuta di San Rossore - prosegue il Wwf - «è uno dei luoghi più vigilati d’Italia. Capitaneria di Porto, Carabinieri, Corpo Forestale, Guardie del Parco e Guardie ex-dipendenti della Presidenza hanno titolo, per le materie di rispettiva competenza, a vigilare sul territorio e sul mare. Sicuramente l’ottimo e tempestivo servizio di vigilanza antincendio che impegna molti agenti di vigilanza in tutto il territorio del Parco, e che consente di sventare ogni anno decine di incendi perlopiù dolosi, non facilita la sorveglianza su altri comportamenti meno impattanti sull’ecosistema. Tuttavia la completa mancanza di controllo su questo aspetto dell’uso del mare e della riva di San Rossore, diventa sempre più inaccettabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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