Il Tirreno

Pisa

Calambrone, pezzi di vetro nella sabbia

di Donatella Lascar
Calambrone, pezzi di vetro nella sabbia

Prosegue oggi la maxipulizia della spiaggia dopo la festa con i falò nella notte tra il 14 e il 15. Polemiche per i controlli

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CALAMBRONE. Hanno funzionato i controlli sul viale del Tirreno per prevenire i soliti problemi che ogni anno immancabilmente si presentano sulla spiaggia libera a Calambrone per la spiaggiata di Ferragosto? Solo in parte. Questo secondo i residenti delle ex colonie Principi di Piemonte e Regina Elena che nei giorni scorsi avevano scritto al Prefetto per chiedere di impedire il consueto rave party della notte di mezza estate. Danni e soprattutto sporcizia ci sono stati comunque. La spiaggia è stata lasciata in condizioni indecenti per tutto il giorno del 15. Solo ieri mattina sono andati a pulire e tutti coloro che per Ferragosto sono andati al mare si sono dovuti fare strada tra resti di ogni genere, vomito ed escrementi circondati da un fetore irresistibile accentuato dal gran caldo. Nelle stesse condizioni i vialetti d’accesso che portano sia alle attrezzate che alla spiaggia libera. Qui sono stati i titolari delle spiagge attrezzate la Tintarelleria e La Siesta a ripulire tutto con le sistole e a disinfettare. Oggi, invece, sulla spiaggia libera verrà effettuato un intervento con un macchinario speciale per rimuovere innumerevoli pezzi di vetro rotti che si trovano sotto la sabbia e che sono stati individuati durante la pulizia ordinaria. Secondo i residenti, l’unica cosa positiva è che c’è stata meno confusione rispetto agli anni precedenti a seguito del divieto d’installare sulla spiaggia amplificatori a 1000 watt.

Ma a dare sicurezza ai residenti, più che i poliziotti sulla strada, sono state le guardie private che i gestori dei bagni e gli amministratori condominiali hanno assunto per stare in prima linea ad arginare le centinaia di ragazzi che si sballavano sulla spiaggia. Si è parlato di 1500 giovani che si sono riversati sulla spiaggia libera per la spiaggiata, ma secondo i residenti e i titolari della spiagge attrezzate vicine erano molti di più. Hanno cominciato ad arrivare verso le 16 del pomeriggio del 14 con sacchi a pelo, tende e casse di birre e liquori tanto che tre ragazzi durante la nottata sono stati portati via con l’ambulanza, ed hanno cominciato subito a rompere i rami degli alberi in prossimità delle dune, aree protette dall’Ente Parco, per utilizzarli come falò.

«Quando ho visto che cominciavano a tagliare i rami degli alberi, ho chiamato il Parco – racconta Beppe Iuliano, residente all’ex colonia Regina Elena -, ma mi hanno risposto che non avevano personale e che avrebbero avvisato l’antincendio. Tuttavia non si è visto nessuno così come non c’era nessuno delle forze dell’ordine sulla spiaggia a meno che non fossero in borghese, altrimenti i controlli solo sulla strada non hanno molto senso. Nel condominio quest’anno non ha tentato d’entrare nessuno – continua Iuliano – perché anche noi ci siamo attrezzati da tempo con un guardiano e abbiamo installato delle telecamere e delle luci che si accendono non appena si avvicina qualcuno. Ma hanno danneggiato una passerella molto bella, tutta in legno realizzata dal Parco e terminata circa due settimane fa. Ne hanno staccati dei pezzi per bruciarli. Le dune intorno le avevano ripulite i bambini del condominio due settimane fa e guardate in che stato sono ora».

La Tintarelleria aveva sei vigilantes sulla spiaggia, mentre La Siesta tre. Nonostante questo alcuni condomini della Regina Elena hanno raccontato di aver visto dei ragazzi ubriachi che cercavano di prendere ombrelloni e sdraio per i falò però senza riuscirci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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