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per i pubblici esercizi

Un bollino di “bon ton” per i cani e i loro padroni

Un bollino di “bon ton” per i cani e i loro padroni

PISA. Un “bollino” che certifichi la buona educazione del cane. E del suo padrone. È’ l’idea a cui sta lavorando il Centro sportivo educativo nazionale per dare una possibile soluzione alla diatriba...

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PISA. Un “bollino” che certifichi la buona educazione del cane. E del suo padrone. È’ l’idea a cui sta lavorando il Centro sportivo educativo nazionale per dare una possibile soluzione alla diatriba di questi giorni fra supermercati e proprietari di cani relativamente alla possibilità di poter introdurre animali negli esercizi pubblici.

Il Csen ha indetto un corso denominato “proprietario cinofilo responsabile” che ha come obbiettivo l’acquisizione delle buone norme comportamentali per cani e padroni. A Pisa il primo corso sarà organizzato dall’associazione “ Il cane amico” e avrà inizio nel mese di ottobre, mentre un altro dovrebbe svolgersi a Pontedera a marzo prossimo.

Il “seminario canino” terminerà con un test di 48 domande a risposta multipla per il proprietario e una prova pratica per gli amici a quattro zampe. Una volta superato l’esame verrà rilasciata un medaglietta di riconoscimento per il cane e un attestato per il padrone.

I responsabili nazionali del Csen intendono raggiungere un accordo con la Federalberghi perché venga riconosciuto ai cani con brevetto la possibilità di entrare negli uffici e negli esercizi commerciali. Il proprietario dovrà dimostrare di conoscere le regole fondamentali di convivenza con il cane e le norme basilari di responsabilità nei confronti della società. Gli animali dovranno imparare la condotta da tenere al guinzaglio, il comportamento adeguato in presenza di altre persone e di altri cani, a non mostrare aggressività e a salire e scendere dall’auto aspettando il comando del proprietario.

Il corso si svolgerà al campo d’addestramento ma non mancheranno le simulazioni proprio nei luoghi pubblici.

«Con il corso Pcr – dice Luca Del Sarto, istruttore nazionale del nucleo cinofilo Fiamme Gialle Toscana – puntiamo alla formazione di cani educati a frequentare posti pubblici per indurre gestori ed esercenti ad una maggiore sensibilità. Nel resto d’Europa è possibile già da molto tempo introdurre animali nei negozi e negli uffici, ma anche nei ristoranti e nei supermercati. Anche in Italia vogliamo che chi possiede un cane sia libero di fare un acquisto o fermarsi a mangiare senza dover cercare un locale che lo consenta esplicitamente o senza dover lasciare il nostro “amico” in macchina a patire il caldo».

La normativa regionale che permette agli animali di accedere ai pubblici esercizi, purchè portati al guinzaglio e con la museruola, viene spesso ignorata dai gestori. Ma chissà che un diploma di “bon ton canino” non convinca anche i meno animalisti ad aprire le porte agli amici dell’uomo.

Antonio Saggese

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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