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Truffe e furti in casa, l’allarme resta alto

Truffe e furti in casa, l’allarme resta alto

I malviventi non vanno in ferie per Ferragosto: i consigli della Questura per evitare di essere derubati

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PISA. Ha destato qualche preoccupazione in città l’intensificarsi di tentativi di truffe e furti in casa e agli anziani. Oltre agli episodi che abbiamo segnalato nei giorni scorsi, alcuni cittadini ci hanno riferito di altre frodi, per fortuna non riuscite, nella zona di via Landi. «Una giovane ha suonato alla mia porta - racconta una lettrice - dicendo che potevo firmare per tenere fissa la bolletta della luce, perché avevo diritto a non subìre aumenti in quanto ultrasessantacinquenne. Ma non ho firmato nulla, perché avevo paura che quella firma mi avrebbe solo portato un nuovo contratto con un gestore diverso dal mio, o peggio ancora avrebbe dato modo a quella signorina di entrare in casa e rubarmi qualcosa».

La polizia da parte sua sta intensificando controlli in città e campagna di informazione ai cittadini.

«Quest’anno - afferma la Questura - nello spirito dei principi della Polizia di prossimità, ha svolto una intensa azione per la promozione di comportamenti tesi a contribuire la partecipazione della sicurezza da parte dei cittadini anche attraverso la diffusione di opuscoli e consigli soprattutto per i cittadini più deboli come gli anziani».

Ecco i più importanti.

Quando siete assenti per brevi periodi: lasciate qualche luce accesa, la radio, il giradischi o il televisore in funzione. Chiudete sempre la porta a chiave e non lasciate le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti. Ricordate che i messaggi sulla porta dimostrano che in casa non c'è nessuno. Se avete oggetti di valore che dovete lasciare in casa, fotografateli: in caso di furto ne faciliterete la ricerca. Sensibilizzate anche i vicini affinché sia reciproca l'attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell'appartamento. Nel caso non esitate a chiamare il 113. Se tornando a casa trovate la porta aperta o chiusa dall'interno, non entrate: potreste scatenare una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto. Non fate gli eroi e telefonate subito al 113.

Quando vi assentate per lunghi periodi: non fate sapere ad estranei i vostri programmi di viaggi e vacanze. Installate, se possibile, un dispositivo automatico che, ad intervalli di tempo, accenda le luci, la radio, la televisione. Evitate l'accumularsi di posta nella cassetta delle lettere chiedendo ad un vicino di ritirarla. Non divulgate la data del rientro e, anche alla segreteria telefonica, non date informazioni specifiche sulla vostra assenza.

Autobus . Occorre fare attenzione anche nei grandi spazi e sui marciapiedi di attesa del mezzo; al suo arrivo le spinte e le pressioni possono apparire naturali e coprire l'azione del ladro. E' meglio tenere il denaro e i documenti divisi nelle tasche interne. E' bene guardarsi attorno per identificare gli occasionali compagni di viaggio ed eventuali ladri. In caso di bisogno rivolgetevi al personale in servizio. Attenzione, non sempre chi vi offre aiuto è estraneo al borseggio.

Truffe agli anziani. Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite.

Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.

Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare. Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto ovvero una compagnia sicura. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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