Sicurezza
Pensionato in lotta per gli arretrati
Ricorso contro l’Inpdap: «È’ l’istituto di previdenza che ha sbagliato»
PISA. Un ritardo dell’Inpdap è costato ad un ex impiegato comunale di Pisa 5 anni di arretrati sulla pensione. Paolo Gozzoli, in pensione dal 1999, ha sempre percepito la pensione ordinaria di vecchiaia e nel 2002 il Comune di Pisa ha comunicato all’Inpdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica) un adeguamento che doveva essere registrato sul libretto pensionistico di Gozzoli.
Il 18 gennaio 2010 l’Istituto di previdenza ha comunicato all’interessato il risultato del conguaglio e il calcolo degli arretrati con i relativi interessi. Il problema è che la stima degli arretrati era stata fatta solo a partire dal 1° gennaio 2005, mentre quelli relativi al periodo precedente, con decorrenza dall’11 maggio del 1999, erano finiti in prescrizione. Il pensionato si è recato agli uffici dell’Inpdap per avere delle spiegazioni sull’accaduto.
«Siamo stati un po’ lenti nel regolarizzare la sua situazione – gli è stato detto da uno dei responsabili – ma anche lei avrebbe dovuto sollecitare la questione».
La risposta ha suscitato l’ira dell’uomo che si è rivolto al patronato per fare ricorso. «Una cosa del genere è inammissibile - dice Gozzoli – e lo è ancor più la risposta che mi è stata data. L’errore che hanno fatto mi è costato quasi 2.000 euro e mi rispondono anche che avrei dovuto segnalare io una questione di loro competenza. Ormai è passato un anno e mezzo e non ho ricevuto nessuna risposta nonostante i miei continui solleciti. L’unica cosa che sono riuscito a capire è che stanno trattando il mio ricorso alla sede di Roma, ma quanto dovrò aspettare ancora?». All’Inpdap si dicono molto rammaricati per l’accaduto: «Purtroppo può capitare di commettere errori quando si gestiscono tante pratiche. Ma ci impegneremo per mobilitare chi di competenza affinché si possa risolvere al più presto questa situazione».
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