Sicurezza
I carabinieri al rave-party denunciano 30 giovani
Organizzato senza autorizzazioni si è svolto a Campo (S. Giuliano).La musica giungeva fino a Cascina, un centinaio di telefonate a 112 e 113
Oltre trenta le persone denunciate a piede libero dai carabinieri della stazione di San Giuliano per i reati di occupazione abusiva di suolo privato e disturbo alla quiete pubblica.
È questo un primo bilancio per il rave party andato in scena a Campo (nel territorio comunale di San Giuliano) nella zona dei laghetti Donati durante la notte di sabato 5agosto. Un numero ancora provvisorio e a quanto pare destinato a crescere nelle prossime ore alla luce delle difficoltà emerse per la verifica di tutte le generalità delle persone fermate sul posto. Oltre alla scarsa disponibilità incontrata in diversi hanno tentato sicuramente di alterare i loro dati anagrafici, mentre tra i più facinorosi qualcuno si è anche rifiutato categoricamente di collaborare con le forze dell’ordine. Difficoltà oggettive che mantengono le indagini ancora in corso per districare una matassa quanto mai difficile da sbrogliare.
La mega festa è stata organizzata da una signora livornese, ma senza regolare autorizzazione cui hanno partecipato trecento persone suddivise in una fascia di età compresa tra i sedici e i quarant’anni. Provenienti dalle zone più disparate, ma con forte concentrazione registrate nelle zone di Livorno, Grosseto, Siena, Pisa, Firenze e addirittura in quella di La Spezia. Divertimento, sballo e una musica assordante alimentata da un impianto audio di 4.000 watt che ben presto ha suscitato le proteste e l’ira dell’intero vicinato da cui è partita la prima ondata di proteste poco dopo la mezzanotte.
Per niente sensibilizzati dal disagio arrecato, gli organizzatori hanno continuato a mantenere un volume talmente assordante da sentirsi fino a Cascina e a Santa Maria a Monte, dopo il Foro di San Giuliano. La disperazione di chi non riusciva a prendere sonno ha alimentato un’ondata di proteste condensata in oltre un centinaio di telefonate che hanno cominciato ad intasare i centralini di Polizia e carabinieri. La situazione è precipitata al punto da giustificare l’intervento dei militari del comando di San Giuliano che sono arrivati sul posto intorno alle 3,30 di domenica mattina.
L'azione paziente dei carabinieri ha permesso di risalire agli organizzatori della serata che si sono meravigliati dell'intrusione a loro avviso inopportuna visto le normali evoluzioni in cui solitamente sfociano questi raduni. Una volta accertata la mancanza dei dovuti permessi, la manifestazione è stata interrotta in un clima di assoluto rispetto e nemmeno si è assistito al classico “fuggi fuggi” generale tra i campi nel momento in cui i carabinieri procedevano a identificare le singole persone. (Luciano Bartalini)
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