Finanza
Appartamenti senz’acqua in centro
Rubinetti a secco a causa di un guasto, non si esclude che la tubazione sia stata danneggiata dai lavori sul Lungarno
PISA. Nei giorni scorsi a Pisa alcune abitazioni di Piazza della Berlina e delle vie dei Rigattieri, Cavour e Palestro sono rimaste senza acqua.
«Il problema - ha reso noto Acque Spa, la società che gestisce il servizio idrico, presieduta da Giuseppe Sardu - è stato causato da una perdita sulla rete della città».
Domenica era stata effettuata una riparazione d’urgenza in zona Lungarno Mediceo in seguito alle tante segnalazioni arrivate al call center della ditta che gestisce l’acquedotto. Una perdita di pressione delle condotte aveva fatto segnalare casi in cui nello stesso palazzo l’acqua arrivava agli appartamenti dei primi piani, ma non raggiungeva quelli superiori.
È il caso di un alloggio sito al quarto piano di un immobile in via dei Rigattieri che è rimasto senz’acqua da venerdì scorso. La riparazione sembrava esser stata risolutiva, ma i tecnici hanno poi verificato la presenza di un’ulteriore rottura della condotta in zona. I lavori di riparazione sono continuati e la situazione è gradualmente migliorata. Intorno alle 20 della giornata di ieri - ha assicurato la società Acque - l’erogazione è tornata alla normalità.
Scusandosi per i possibili disagi, la società comunica che per ogni ulteriore chiarimento è possibile rivolgersi al numero verde 800 983 389.
Ma i cittadini rimasti senz’acqua non escludono l’ipotesi che un danneggiamento delle tubature possa essersi verificato in seguito ai lavori di rifacimento del manto stradale di Lungarno Mediceo.
Un’ipotesi plausibile se si considera il lavoro di rimozione dell’asfalto tramite le ruspe e il livello di usura delle condutture nel centro storico di Pisa.
Rimane il problema della siccità che coinvolge tutto il territorio regionale a causa delle scarse precipitazioni. In questo caso, però, la questione non sembra interessare il territorio del comune di Pisa.
«Non esiste un’emergenza siccità, almeno in città – assicura Danilo Bonciolini, a nome di Acque Spa – che resta una delle zone più tutelate in questo senso. Infatti, l’approvvigionamento idrico di Pisa deriva prevalentemente dalla falda freatica del Serchio e, in particolare, dai pozzi di Sant’Alessio e Filettole, che sono tra le sorgenti più ampie e profonde della regione. Le possibilità di una crisi idrica nell’area pisana è molto remota e si verificherebbe soltanto nel caso in cui dovesse non piovere per diversi mesi».
Differente - e ben più difficile - appare la situazione in altre zone della provincia, come hanno denunciato nei giorni scorsi le organizzazioni degli agricoltori, in testa Coldiretti e Cia. Addirittura, quest’ultima valuta in sei milioni di euro i danni provocati dalla siccità alle aziende agricole e agli allevamenti di bestiame.
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