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Già fatto lo screening a cento residenti

Già fatto lo screening a cento residenti

Lo studio del Cnr sugli effetti del rumore intorno al Galilei. I risultati emersi fin qui per gli altri scali

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PISA. «Abbiamo fatto lo screening del campione dei residenti intorno all’aeroporto che sono un centinaio, e per dicembre, avremmo completato tutti i test». A parlare è Maria Angela Vigotti dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr pisano. È lei la responsabile del monitoraggio della “salute” cardiovascolare di quanti vivono nella zona dell’aeroporto e delle zone ad esso limitrofe. Il progetto prevede il controllo di 400 persone e nonostante varie difficoltà incontrate (come il rifiuto di alcuni residenti) l’Ifc-Cnr è riuscito a fare il questionario a un centinaio di persone. Il progetto si chiama “Sera” (Studio sugli effetti dei rumori aeroportuali), è partito a primavera, e vuole verificare se ci sia una relazione diretta tra il rumore degli aerei e l’aumento di ipertensione e disturbi cardiovascolari nei residenti delle zone più vicine. Saranno coinvolti alla fine 400 cittadini, di età compresa tra 40 e 75 anni, che abitano nelle vicinanze dell’aeroporto, perché non solo quelli delle vie Cariola e Carrareccia hanno di che lamentarsi. «I nostri addetti fanno compilare un questionario alla persona selezionata dove ad esempio si fanno domande anche sull’immobile e cioè se hanno finestre che si affacciano sulla strada o all’interno di cortili e dove hanno la camera da letto», spiega la ricercatrice. Accanto a queste domande, si procede a una sorta di “storia” della salute della persona. Poi viene misurata la pressione sanguigna e viene lasciato un apparecchio che consentirà al soggetto di misurarsela da solo due volte al giorno, e cioè la mattina e poco prima di cena. «Purtroppo incontriamo anche dei rifiuti – spiega Vigotti - Almeno il 30% del campione selezionato non si rende disponibile, per vari motivi, alla compilazione del questionario». Le persone che si rifiutano vengono sostituite da altre. C’è da chiedersi se il semplice esame della pressione (sappiamo che sulle sue oscillazioni incidono mille fattori) possa bastare a smorzare le critiche di quanti sostengono che sia intollerabile il rumore e quindi la vita attorno all’aeroporto. Manca ad oggi, anche un monitoraggio dell’inquinamento atmosferico. I residenti si lamentano del forte odore di kerosene e fanno appello all’Arpat perché intervenga. Il progetto “Sera” infatti indaga in modo specifico solo sulla questione rumore. Il progetto è nazionale e parte dal programma europeo Hyena (che ha evidenziato nel corso dei suoi studi in varie realtà un eccesso di rischio di ipertensione del 10% per ogni incremento di 10 decibel) e, oltre Pisa, riguarda gli scali di Torino-Caselle, Milano-Malpensa, Milano-Linate, e Venezia-Tessera. Lo studio, a Pisa, è fatto dall’Ifc-Cnr in collaborazione con l’Asl 5 ed è comunque, la prima indagine aggiornata del genere, pur settoriale, dopo che il Galilei ha visto la sua più grande fase di espansione.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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