Sicurezza
Oggi maxi tuffo per protestare contro l’asta delle spiagge
MARINA. «L'obiettivo è battere il record dell'anno scorso, quando 200mila persone tra bagnanti, gestori e dipendenti dei nostri stabilimenti si tuffarono insieme sull'intero litorale toscano». È l'aus...
MARINA. «L'obiettivo è battere il record dell'anno scorso, quando 200mila persone tra bagnanti, gestori e dipendenti dei nostri stabilimenti si tuffarono insieme sull'intero litorale toscano». È l'auspicio di Alessandro Cordoni, presidente della Confesercenti del litorale, in vista della spettacolare protesta di oggi pomeriggio contro le aste degli stabilimenti balneari. Una iniziativa congiunta di tutte le associazioni di categoria, che vedrà un'unica catena umana che si tufferà al passaggio di un deltaplano.
«Il via sarà dato da Forte dei Marmi alle 16.30 – spiega ancora Cordoni – quando il deltaplano si alzerà. Nel frattempo i bagnini si schiereranno sulla battigia insieme a noi gestori e speriamo al maggior numero di bagnani. Quando il mezzo sorvolerà la nostra costa (è probabile intorno alle 16.50) un fischio darà via al tuffo collettivo. Dopo la chiusura degli ombrelloni del 3 agosto scorso, quindi, continua la nostra mobilitazione contro la messa all’asta delle imprese balneari italiane». Come l'anno scorso, anche alcuni rappresentanti dell'amministrazione comunale parteciperanno al tuffo.
Conferma Cordoni: «L'amministrazione comunale sarà presente al tuffo. Concentreremo la parte cosiddetta istituzionale dell'iniziativa nel tratto tra il Bagno Marco Polo e il Bagno Vittoria di Marina. Speriamo di essere davvero in tanti – conclude -. E comunque non ci fermeremo qui: siamo i responsabili dell’offerta turistica balneare italiana, rappresentiamo oltre 30.000 aziende con 600.000 addetti e faremo di tutto per salvaguardare il nostro lavoro e quello delle nostre famiglie. Non vogliamo andare a gare ad evidenza pubblica da gennaio 2016, ma desideriamo sempre soddisfare le richieste dei nostri clienti, italiani e stranieri, offrendo servizi di spiaggia unici in Europa».
La battaglia contro l’asta delle spiagge, provvedimento dettato dall’Europa con la direttiva Bolkestein, va avanti da anni. La direttiva riguarda i servizi nel mercato interno, presentata dalla Commissione Europea nel febbraio 2004.
La direttiva è stata definitivamente approvata dagli organi europei, profondamente emendata rispetto alla proposta originaria, il 12 dicembre 2006. Quindi è stata recepita dall’Italia con un decreto del 2010.
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