Italia
Aggressione, denunciati tre bengalesi
Intanto dopo l’episodio di Tirrenia, Confcommercio scrive a sindaco e prefetto: «Via le bancarelle da piazza Belvedere»
TIRRENIA. Sull’episodio di mercoledì sera in cui un imprenditore pisano è stato picchiato dai bengalesi che hanno le bancarelle in piazza Belvedere, sono arrivati i provvedimenti della polizia. Sono scattate tre denunce nei confronti di tre stranieri bengalesi (di 50, 40 e 20 anni), tutti regolari sul territorio italiano, muniti delle previste autorizzazioni amministrative per l'attività svolta. Tutti e tre risponderanno, in concorso fra loro, di lesioni personali e solo uno di loro di atti osceni.
È stata proprio una pattuglia della polizia del servizio volanti, già presente in zona per normale servizio di pattugliamento, ad intervenire a Tirrenia. La volante era accorsa sul posto in seguito ad alcune segnalazioni pervenute al 113 dai passanti. I poliziotti hanno identificato sia la vittima che gli aggressori ed hanno raccolto tutte le informazioni necessarie a ricostruire la vicenda che ha portato alla denuncia a piede libero dei tre bengalesi.
Intanto, Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Pisa, ha scritto al prefetto di Pisa Francesco Tagliente, al sindaco di Pisa Marco Filippeschi e all'assessore al Commercio del Comune di Pisa Giuseppe Forte. Nella lettera, Pieragnoli chiede lo spostamento delle bancarelle dalla piazza. «Alla luce del recentissimo episodio di violenza occorso all'imprenditore pisano in piazza Belvedere, bloccato e colpito a sprangate da alcuni immigrati che gestiscono le bancarelle in piazza Belvedere - si legge nella nota - si chiede l'immediato spostamento delle bancarelle in altra sede, per evidenti ragioni di opportunità e di buon senso. Una simile decisione, caldeggiata da tutti i commercianti di Tirrenia, potrebbe concretamente contribuire a sciogliere la tensione accumulata e sarebbe un primo, tangibile segnale di un autentico processo di riqualificazione della piazza stessa.
«Assumere subito questa decisione - prosegue Pieragnoli nella lettera - vorrebbe dire iniziare a spezzare di fatto la miscela "esplosiva" che si crea continuamente a causa della contemporanea presenza di queste bancarelle senza decoro, gestite da gruppi di immigrati sempre più aggressivi, di venditori abusivi al limite dell'impunito, di scippatori e borseggiatori vari».
Sul caso intervengono anche Roberto Balestri e Alessandro Cordoni, presidente della Confesercenti provinciale e di quella del litorale: «Purtroppo dopo piazza delle Vettovaglie, il mercato di via Paparelli, ecco un nuovo grave episodio sul litorale. Nei nostri incontri con il prefetto - proseguono Balestri e Cordoni - abbiamo fatto presente come la questione sicurezza non possa essere limitata ormai a zone specifiche. Confermiamo quindi - è la conclusione - la nostra fiducia al prefetto che sta affrontando queste emergenze in maniera concreta. Attendiamo anche la visita del ministro Cancellieri, come annunciata dal sindaco Filippeschi, che ci auguriamo comprenda finalmente come il "caso Pisa" necessiti di una attenzione particolare».
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