La manifestazione
Attacco ai parcheggiatori abusivi
Il Comune installa i nuovi parcometri, per avere il biglietto bisogna digitare anche tre cifre della targa del veicolo
PISA. È cominciata ieri l’installazione di 30 nuovi parcometri che sostituiscono i modelli precedenti: la novità più importante è che sino a quando l’utente non inserisce le tre cifre della targa della propria auto, la macchinetta non restituisce il biglietto da esibire sul cruscotto, su cui è stampata la targa stessa. In questo modo si impedisce il riutilizzo dei ticket parzialmente impiegati: infatti, è diventata quasi “obbligatoria” l’abitudine di cederli ai senegalesi che stazionano nei pressi degli stalli blu, date le loro insistenze. I “parcheggiatori abusivi”, poi, li rivendono ai successivi automobilisti. In realtà, evidenzia il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi, a riciclare i tagliandi «in senso stretto non si commette un reato, altrimenti potremmo perseguire gli autori; ma siamo al confine del “para legale” e il problema vero è il comportamento di questi soggetti». Proprio di recente, un senegalese è stato arrestato perché davanti all’ospedale di Cisanello ha minacciato una signora affinché accettasse il suo ticket usato pagandolo un euro. E la differenza rispetto al passato, denuncia il sindaco Marco Filippeschi, è «che dietro queste persone c’è un’organizzazione»: sono circa settanta i senegalesi “assegnati” nei parcheggi più importanti della città; ogni mattina al ponte delle Bocchette c’è il vertice della gerarchia che distribuisce cibo e pretende il pagamento delle quote incassate. Questo clima di deboli che si accaniscono sugli ancora più deboli – gli ultimi immigrati arrivati, quasi sempre clandestini – si ripercuote sugli automobilisti: le categorie più colpite sono donne, anziani e frequentatori degli ospedali (cioè utenti in condizione di disagio psicologico e/o fisico).
Non è un caso, allora, che proprio intorno ai nosocomi Santa Chiara e Cisanello si concentri gran parte dei nuovi parcometri; il resto nelle piazze più battute dai turisti. Filippeschi ne spiega la ragione: «Persino nella battaglia per restare Provincia abbiamo potuto mostrare di essere attraenti, grazie ai flussi di persone che entrano in città. Ma non è giusto che chi fruisce dei servizi da noi offerti (turismo e sanità di rilevanza almeno regionale), soffra criticità che non si spiegano e che creano giudizi negativi su Pisa». Certo, c’è anche la forte pressione della cittadinanza: le lamentele più numerose che arrivano in Comune riguardano le vessazioni subite nei parcheggi; in quattro casi sono partite anche le denunce. Insomma, «non c’è una ragione economica che ci porta a usare le nuove macchinette, ma l’intento di far rispettare le regole», ricostruisce il presidente di Pisamo, Sergio Cortopassi. La società che gestisce i parcheggi sta dotando i parcometri di segnaletica con le istruzioni multilingue e in questa prima settima attiverà personale specifico per aiutare gli automobilisti a usare correttamente le macchinette. Ma Cortopassi predice: «Non servirebbe la nostra presenza, se la gente leggesse. Credo che avranno meno problemi gli stranieri». Per loro è tutto nuovo e quindi non ci sono automatismi da correggere.
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