Il dolore
Pdl, Petrucci si dimette e pensa alla candidatura
PISA. Diego Petrucci, coordinatore comunale del Pdl, si è dimesso lunedì dall’incarico di partito e conserva solo quello istituzionale: consigliere comunale. Nella lunga lettera inviata «agli amici...
PISA. Diego Petrucci, coordinatore comunale del Pdl, si è dimesso lunedì dall’incarico di partito e conserva solo quello istituzionale: consigliere comunale. Nella lunga lettera inviata «agli amici Silvia Silvestri e Giacomo Cappelli» (segretario provinciale e suo vice), spiega i motivi del suo gesto, che «non vuole minimamente essere un atto di sfiducia nei vostri confronti». Tre le questioni: la campagna elettorale per le comunali del 2013, su cui «non possiamo più permetterci di ripetere gli errori del passato, che ci hanno costantemente visto arrivare in tremendo ritardo»; la forma partito non più adeguata al governo degli enti locali, dove servirebbe «dialogare, confrontarsi ed attingere a tutta una serie di esperienze civiche»; infine, «un disagio personale rispetto ad alcune vicende nazionali», cioè l’appoggio al governo Monti di cui Petrucci ha apprezzato alcune iniziative, ma non ne ha digerite molte di più, in ultimo l’accorpamento delle Province, che «travolge secoli di storia, cultura, tradizioni, che stravolga la geografia e l’arte, il tempo e le identità».
Prima ancora che la lettera di dimissioni fosse resa pubblica, i commenti sulla bacheca Facebook dell’esponente Pdl hanno colto nel segno: «Petrucci sindaco!», sentenzia un post, rilanciando l’indiscrezione che il “Tirreno” riporta da mesi. Insomma, il consigliere avrebbe tutta l’intenzione di lavorare alla sua candidatura per il centrodestra alle amministrative del 2013 e questo sforzo non gli consente di dedicarsi agli altri incarichi. La recente vittoria al congresso provinciale di Silvestri (ex An, come Petrucci) gli ha aperto ancora di più una strada su cui in ambiente Pdl si ragiona da molto tempo. Petrucci ancora una volta glissa: nella lettera chiede solo di «individuare un candidato sindaco che abbia il tempo necessario per parlare alla città (ovvero entro la fine di ottobre)».
Gianluca Campanella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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