Italia
Già oltre quota seimila gli accessi alla spiaggia del Gombo
PISA. Sono oltre 6.600 gli accessi di altrettante persone alla spiaggia del Gombo grazie all’iniziativa gestita dalla Società della Salute, in collaborazione con il Parco ed il Circolo Dipendenti di...
PISA. Sono oltre 6.600 gli accessi di altrettante persone alla spiaggia del Gombo grazie all’iniziativa gestita dalla Società della Salute, in collaborazione con il Parco ed il Circolo Dipendenti di San Rossore. Già dall’estate scorsa, con questa collaborazione è possibile per gli utenti dei servizi sociali dei Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, delle associazioni e delle cooperative sociali, usufruire di 50 posti (con 15 ombrelloni e 30 sdraio) in questo spazio del litorale altrimenti inaccessibile. A queste tipologie di utenti vanno poi aggiunte le persone con invalidità superiore al 74% che, quest’estate, hanno rappresentato una quota considerevole degli ospiti della spiaggia.
«Rispetto all’anno passato - dice Giuseppe Cecchi, direttore della Sds - abbiamo avuto un incremento di quasi il 90% degli utenti, da 3.500 a 6.600. Abbiamo garantito un importante opportunità a quanti, con condizioni sociali difficili, avrebbero avuto maggiori difficoltà a potersi concedere un momento di balneazione in una situazione idonea. La spiaggia infatti ha le strutture adeguare per ricevere ed ospitare anziani e disabili, che dispongono anche di una sedia job per poter entrare in acqua; la presenza di bagnini qualificati assicura la sicurezza dei minori presenti».
Secondo i dati dei primi di agosto, sono 41 gli invalidi che, con i loro accompagnatori, hanno potuto accedere autonomamente alla spiaggia, con ben 1.147 accessi, pari al 17,33% degli accessi totali. Gruppi di utenti (anziani, minori, stranieri, disabili) sono stati invece organizzati da una pluralità di soggetti istituzionali e del Terzo settore, quali i Comuni di San Giuliano e Vecchiano, le associazioni Arci, Centro Attivo 90, Al-Alif, Ente Nazionali Sordi, Insiders, Unitalsi, Batik e Canottieri Arno, le cooperative Paim, Agape ed Elleuno, la parrocchia di Barbaricina e la scuola materna San Giuseppe per un totale di 5.470 persone. «Già negli ultimi giorni di luglio - continua Maria Paola Ciccone, assessore al Comune - le richieste di accesso sociale alla spiaggia hanno di fatto saturato tutti i posti disponibili».
«E’ evidente che la sinergia tra il Parco, le strutture del sociale ed i Comuni ha funzionato», conclude Fabrizio Manfredi, presidente del Parco.
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