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Pisa

Bonifica dello Zambra cominciata, ma non finita

di Pierluigi Ara
Bonifica dello Zambra cominciata, ma non finita

Petizione di un gruppo di cittadini in cui si chiede di terminare i lavori Oltre un anno fa a Castelmaggiore furono abbattuti i primi alberi, poi più niente

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CALCI. «I lavori dello stento, che durano tanto tempo e non finiscono mai …», dice Flavio Marinai, un residente di Castelmaggiore il quale insieme ad altri cittadini ha sottoscritto una petizione popolare con numerose firme. Afferma ancora Marinai: «La competenza della bonifica dello Zambra è di Provincia o Comune, chissà..., ma alla gente non interessa. La regola vorrebbe che quando si inizia un lavoro venisse finito. Un anno e mezzo fa circa furono abbattuti due pioppi in località Lavagnone. Secondo alcune persone quegli alberi erano pericolosi per possibili danni a carico del muro che costeggia il torrente Zambra».

«Gli alberi sono stati tagliati, ma i lavori non sono mai stati portati a termine – interviene Silvano Meini – le ciocche con le radici sono sempre lì e ci stanno crescendo le polle oltre alle erbacce». Affermano i cittadini ad una voce: «Noi non chiediamo molto, sollecitiamo soltanto che finalmente siano finiti questi lavori».

Su un altro fronte interviene Amelio Baldoni. «Vorrei richiamare l’attenzione di chi ci amministra e dovrebbe vigilare sullo stato di sicurezza dei torrenti prendendo atto che versano quasi tutti nel più completo abbandono. Il degrado del Vallino di Santo Pietro, nel centro del paese, grida vendetta. L’alveo è letteralmente sparito, cancellato dai rovi e nella giungla di arbusti ed erbacce infestanti. Se dovesse venire un’acquazzone come minimo si verificherebbe una esondazione con conseguenze imprevedibili».

Da qualche altra parte l’intervento contro rovi e gramigna infestante è stato effettuato. Però non a regola d’arte, come nelle aspettative generali. «Basta venire qui a Castelmaggiore, a partire da Corte Gaggini – rileva Giovanni Bonanni – si aspettava un’efficace azione di bonifica ai lati della carreggiata, sulle strade che costeggiano il torrente. È successo che con la macchina attrezzata allo scopo sono state rimosse le erbacce, ma non sono state portate via». Prende la parola Landuccio Bertolini: «E poi sulle piante che sporgevano oltre il muro sono state tolte solo le foglie, rimangono i rami capaci di graffiare le auto in transito. Ma che sistema è questo? Non si riesce a fare le cose come si dovrebbe». Michele Meucci rincara la dose: “ Ciò che è stato fatto con i lavori a Castelmaggiore e sulla via del Monte Serra, visti i risultati, suscita incredulità. La domanda è se non siamo di fronte a spreco di denaro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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