Il Tirreno

Pisa

Black-out in mezza città, soccorso ai malati in casa

Il guasto provocato dal passaggio di mezzi pesanti sull’asfalto “sciolto” dal caldo I vigili del fuoco aiutano alcune persone che vivono grazie a macchinari salvavita

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PISA. Quando è andata via la luce, hanno sperato che tornasse il prima possibile perché ogni secondo che passava metteva in pericolo la loro vita, una vita regolata e dipendente dai macchinari salvavita. È questo uno degli aspetti più delicati della giornata di ieri dove un black-out sulla linea elettrica ha messo in ginocchio mezza città e, per una parte della giornata, anche il litorale.

Quando la luce non tornava a causa di un grave guasto che ha colpito la città e il Litorale, i familiari delle persone malate e assistite direttamente in casa, hanno chiesto aiuto a vigili del fuoco e 118. E la macchina dei soccorsi si è messa in moto. Come nel caso di un uomo malato di sla, un cascinese in vacanza a Calambrone presso il residence Solidago. «Ho telefonato alla persona che ci segue - dice la moglie Stefania - e ho chiesto assistenza. Prima è venuto il 118, quindi sono arrivati i vigili del fuoco che hanno continuato a dare corrente con la camionetta che era parcheggiata fuori ed hanno anche sistemato una prolunga. Sono rimasti in attesa che arrivasse il generatore portato dalla Misericordia di Cascina. Vorrei ringraziare tutti, anche i vicini, per la solidarietà e il tempestivo intervento».

Questo è uno degli interventi eseguiti ieri dal 118 e dai vigili del fuoco ai malati che sono assistiti in casa ed hanno bisogno di macchinari salvavita.

Tutto è cominciato ieri alle 12.30 per un guasto che ha tolto la luce nei quartieri San Marco, San Giusto e Sant'Ermete. Ma disservizi si sono registrati anche in centro città e su tutto il litorale.

Secondo l’Enel, «il guasto è stato provocato dal passaggio di mezzi pesanti nelle ore di punta sull'asfalto reso malleabile dal caldo torrido, da cui sono scaturite sollecitazioni e pressioni sul cavo elettrico interrato di media tensione collocato a circa 1,50 metri sotto il piano stradale. Questo fenomeno, ripetuto nei giorni, ha creato un doppio cortocircuito in entrata e in uscita sulla linea».

Le squadre dell’Enel si sono messe al lavoro coadiuvate dal Centro operativo di Livorno che ha effettuato manovre in telecomando. In pochi minuti, l’alimentazione è ripartita, ma nel quartiere di San Giusto le squadre hanno continuato a lavorare fino a sera. «Sono più o meno 2.500 le utenze rimaste senza luce per tutta la giornata», ha detto il vicesindaco Paolo Ghezzi che ha la delega alla protezione civile.

Nel pomeriggio, ci sono stati ulteriori problemi nella zona centrale di San Martino e Corso Italia. Ma, in redazione, fino a sera ci venivano segnalate zone senza luce e continui sbalzi di tensione anche a Sant’Ermete e Ospedaletto dove aziende (come la Eurolabel) hanno già fatto sapere che chiederanno i danni.

Giovanni Parlato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa