Attenzione
Un microchip pisano atterra su Marte con la missione Nasa
Ha sede a San Piero la società Sitael che ha realizzato questo sofisticato componente del laboratorio Curiosity
PISA. È anche pisana una delle componenti chiave di Curiosity, il rover-laboratorio della Nasa realizzato nell’ambito della missione Mars Science Laboratory (Msl) e atterrato ieri su Marte. Si tratta dell’Asic Rems, un sofisticato microchip in grado di resistere alle radiazioni e alle temperature estreme del pianeta rosso che è stato installato all’interno della stazione meteorologica di monitoraggio del rover e che registrerà i parametri ambientali (vento, umidità, temperatura), dando un prezioso contributo ai risultati della missione.
Il microchip è stato progettato e realizzato negli stabilimenti di Modugno (Bari) e in quelli di San Pietro a Grado della Sitael, azienda aerospaziale della holding Angelo 2 che fa capo all'imprenditore di Monopoli (Bari) Angelo Pertosa. La Sitael, come si legge in una nota, è l’unica azienda italiana partecipante al progetto della Nasa e ha già preso parte con successo a numerose missioni internazionali: attualmente è coinvolta nei più importanti programmi spaziali, alcuni dei quali hanno raggiunto nei mesi scorsi la fase di lancio da Cape Canaveral.
La missione Mars Science Laboratory aveva preso il via nello scorso novembre con il lancio del razzo Atlas V, quello che ha a bordo il rover ribattezzato Curiosity: un piccolo laboratorio mobile destinato a cercare le eventuali tracce di una vita sul misterioso Pianeta Rosso grazie all’impiego della tecnologia della Sitael. “Curiosity” ospita gli strumenti più sofisticati mai inviati sulla superficie marziana, con lo scopo di studiare la geologia e l’ambiente di Marte per investigarne l’abitabilità presente e passata.
«Msl rappresenta per Sitael un altro importante traguardo in vista degli ambiziosi obiettivi che l’azienda sta attualmente realizzando - aveva detto Nicola Zaccheo, amministratore delegato della società, al momento del lancio verso Marte -. Possiamo ormai considerare la Sitael come un player di eccellenza nel panorama dell’industria aerospaziale italiana, posizione che si consoliderà nell’immediato futuro grazie ad un coinvolgimento crescente dell’azienda nello sviluppo di interi sistemi per applicazioni satellitari.
Sitael, in particolare, è specializzata nella progettazione e realizzazione di strumenti e sistemi elettronici complessi per applicazioni spaziali.
Il forte know-how acquisito in più di quindici anni di attività pone l’azienda sempre più in una posizione di leadership europea nei settori di competenza: dice molto il parco clienti costituito dalle principali agenzie spaziali (Esa, Nasa, Jaxa, Cnes, Asi) e dalle più importanti aziende del settore (Eads Astrium, Thales Alenia Space, Ohb, Com dev).
L’azienda sta attuando da tempo un importante programma di investimenti: proprio in questo ambito è rientrata l’apertura della sede di San Piero a Grado (in via Livornese 1019), che infatti è di recente acquisizione, mentre un’altra sede è prevista a Mola di Bari, dove sono iniziati i lavori di realizzazione. Come si legge sul sito dell’azienda, la sede di San Piero si occupa soprattutto di design e anche di piccola produzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google