Il Tirreno

Pisa

Prostitute lontane dai centri abitati

di Giovanni Parlato
Prostitute lontane dai centri abitati

Polizia municipale e sindaci difendono l’ordinanza: «Ora sono nei distributori, ma non stanno più vicino alle case»

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PISA. L’ordinanza vieta agli automobilisti d’accostare le prostitute sulla strada pena multa di 300 euro ad entrambi, così le lucciole, di notte, stanno in attesa nell’area dei distributori self-service. Il cliente? Stava facendo benzina. Un trucco utilizzato per aggirare il provvedimento emesso dai sindaci di Pisa, Vecchiano e San Giuliano sulle strade principali del sesso come pubblicato domenica dal nostro giornale.

«Ma quando la prostituta sale in auto, non ci sono scuse e scatta la sanzione. Così come multiamo quelle prostitute per il loro abbigliamento teso ad adescare la clientela sia in strada che all’interno di un distributore», dice Massimo Bortoluzzi, comandante della polizia municipale di Pisa che, tuttavia, ammette: «l’attesa nell’area di un distributore rende più difficile fare la sanzione soprattutto agli automobilisti che possono avere una scusa per essersi fermati, tuttavia l’ordinanza ha avuto un effetto positivo in quanto ha allontanato il fenomeno della prostituzione arrivato a ridosso delle case, in particolare della zona di Barbaricina».

E di quest’opinione è anche Giancarlo Lunardi, sindaco di Vecchiano: «Avere già allontanao prostitute e trans dai centri abitati è senz’altro un obiettivo positivo dell’ordinanza. In questo modo sono state eliminate quelle tensioni con i residenti ed è anche diminuito il rischio incidenti con gli automobilisti che si fermavano lungo la strada, soprattutto sull’Aurelia. Ma al di là di questo aspetto positivo, restano altri elementi dell’ordinanza legati all’atteggiamento e all’abbigliamento. Inoltre, i controlli della polizia municipale così come delle forze dell’ordine continuano con regolarità».

«L’ordinanza - ricorda a sua volta anche Paolo Panattoni, sindaco di San Giuliano - colpisce anche gli atteggiamenti e l’abbigliamento succinto. Tuttavia, il fatto che il fenomeno si sia trasferito di notte nei distributori chiama in causa anche i privati che potrebbero avere disagi se non dei danni dalla presenza delle prostitute nei distributori».

Ed in effetti l’automobilista che ha bisogno di fare benzina si troverebbe sicuramente a disagio a fermarsi fra prostitute e trans. Ci sono automobilisti che tirano a dritto ed è un mancato guadagno per il benzinaio. Inoltre (poiché è già accaduto diverse volte) fermarsi potrebbe anche essere pericoloso in quanto non è escluso che qualche automobilista possa essere rapinato.

Una situazione che l’ordinanza attuale non aveva previsto. Ordinanza che ha un valore temporaneo: entrata in vigore il 1º giugno scadrà il 30 settembre.

Il prossimo anno sarà riproposta, ma alla luce di quanto sta accadendo quest’estate potrebbe essere migliorata. Potrebbero essere introdotti quegli aspetti in grado di evitare la presenza di prostitute non solo lungo le strade pubbliche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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