Il Tirreno

Pisa

Marina, torna l’alga tossica le spiagge vanno ripulite

di Antonio Saggese

Scatta una nuova ordinanza comunale: l’inspirazione può provocare disturbi alle persone allergiche. Nessuna controindicazione invece per i bagni in mare

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ancora oltre la soglia di attenzione la presenza dell’alga Ostreopsis ovata sul litorale. Così il Comune, dopo che il fenomeno si era già presentato nelle scorse settimane, ha dovuto emettere una nuova ordinanza con cui invita i bagnanti (soprattutto i soggetti allergici) a fare molta attenzione all’aerosol marino. Secondo gli esperti sono le alte temperature di questi giorni a favorire la fioritura dell’alga in mezzo al mare. Questo potrebbe determinare disturbi respiratori alle persone a rischio, mentre per i bagni in mare non esiste alcuna controindicazione.

Va anche detto che non tutto il litorale pisano è interessato da questo fenomeno fastidioso: il tratto oggetto dell’ordinanza è quello compreso tra la foce dell’Arno e il Camping di Marina. E’ in questo segmento di costa che i campionamenti dell’Arpat hanno riscontrato la massiccia presenza della Ostreopsis. Al contrario, i livelli di concentrazione non destano preoccupazione a Tirrenia e Calambrone.

Ieri il Comune ha emesso l’ordinanza su segnalazione dell’Asl, ponendo ai gestori degli stabilimenti l’obbligo, pena sanzioni, di pulire la battigia da alghe o da altro materiale organico; e di informare i bagnanti sui possibili rischi derivati dall’esposizione all'aereosol marino. L’invito pratico ai soggetti affetti da problemi respiratori è di allontanarsi dalle spiagge indicate. Polizia municipale e Guardia costiera controlleranno che l'ordinanza venga rispettata.

Tali disposizioni erano già state date nell’ordinanza del 26 luglio scorso, sempre in seguito all’emergenza della fioritura dell’alga. Dal monitoraggio effettuato in tre punti dellitorale pisano - corrispondenti al Bagno Gorgona, al Babalù e al Camping di Marina - è emerso che la concentrazione della microalga ha superato largamente le 10.000 cellule per litro nella colonna d’acqua, che rappresenta il limite previsto dalle linee guide del Ministero.

La “Ostreopsis ovata” è una microalga che può causare intossicazioni alle vie respiratorie sia per le particelle acquose d’alga contenute nell'aereosol marino, sia perché responsabile della produzione di alcune tossine. Il clima particolarmente caldo di questi giorni ne ha favorito la fioritura e la pulizia dell'arenile ottiene risultati significativi, anche se non elimina del tutto i rischi per la salute. Irritazione delle vie respiratorie, congiuntivite, cefalea, nausea e vomito, dermatiti e febbre sopra i 38 gradi sono le manifestazioni cliniche più frequenti dell’esposizione all'alga che, nei soggetti a rischio, risulta essere nociva solo se inspirata.

I controlli sulla presenza della microalga vengono effettuati periodicamente dalle agenzie del territorio ogni due settimane. Nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori campionamenti. Gli esperti dicono che per fermare il fenomeno della Ostreopsis ci vorrebbe un raffreddamento delle acque con conseguenti mareggiate. Peraltro un miglioramento è atteso già nei prossimi giorni.

L’invito dell’amministrazione è comunque quello di seguire le indicazioni e non esporsi all’aereosol marino con particolare attenzione ai soggetti con patologie già riscontrate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa