Il Tirreno

Pisa

Terna al lavoro per mitigare l’elettrodotto di Barbaricina

di Gianluca Campanella
Terna al lavoro per mitigare l’elettrodotto di Barbaricina

PISA. L’elettrodotto di Barbaricina emetterà meno inquinamento elettromagnetico, grazie a un intervento realizzato dal gestore Terna e finanziato per 121mila euro dal Comune: esso consentirà, fra l’al...

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PISA. L’elettrodotto di Barbaricina emetterà meno inquinamento elettromagnetico, grazie a un intervento realizzato dal gestore Terna e finanziato per 121mila euro dal Comune: esso consentirà, fra l’altro, anche la riapertura delle classi della scuola primaria “Toti” e della media succursale “Toniolo” che erano state chiuse in via precauzionale.

La delibera approvata dalla giunta è del 31 luglio scorso ed i lavori saranno terminati prima della riapertura delle scuole. Del problema si parla dal 1997, cioè da quando l’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha cominciato le misurazioni dell’intensità del campo magnetico nell’area attraversata dalla “Linea 024”, un elettrodotto ad alta tensione da 132 KV (chilo Volt; mentre quelli classificati ad “altissima” arrivano a 400 KV) di proprietà di Terna, la società che è nata dallo scorporo di Enel e che gestisce la trasmissione nazionale di energia elettrica.

Ebbene, i valori del campo sono sempre stati al di sotto del limite consentito dalla legge, che prevede l’esposizione media a un’induzione magnetica non superiore ai 10 µT (micro Tesla); ma hanno spesso superato la soglia di 0,4 µT, che l’Asl 5 ha stabilito come una sorta di obiettivo di qualità per evitare che sull’organismo umano «possano essere associati effetti sanitari a lungo termine». La chiusura di alcune aule nel plesso scolastico, pertanto, era stata una misura precauzionale. E la società Terna non è mai stata obbligata a svolgere alcun intervento, poiché la sua linea rispetta le norme contenute nel Decreto della presidenza del consiglio dei ministri (Dpcm 8/007/2003). Allora l’amministrazione comunale si è fatta carico del problema: nello scorso mese di marzo il sindaco Marco Filippeschi ha chiesto a Terna un progetto di «miglioramento della geometria del fascio di conduttori, finalizzato a una riduzione dei campi elettromagnetici generati».

Un mese dopo la società ha presentato lo studio di «ottimizzazione delle fasi lungo la linea che attraversa l’abitato di Barbaricina e Porta a Mare» e, dopo tutti i pareri delle autorità sanitarie, è stato stanziato il finanziamento, che è stato valutato congruo. Nessuna gara è stata necessaria, essendo Terna l’unico soggetto abilitato all’esecuzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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