Sicurezza
Se l’industria delle pellicole ama piazza dei Miracoli
PISA. Col termine Bollywood, fusione di Bombay e Hollywood, in senso stretto si intende il cinema popolare in lingua hindi, prodotto nella città che dal 1995 ha cambiato nome in Mumbai, capitale...
PISA. Col termine Bollywood, fusione di Bombay e Hollywood, in senso stretto si intende il cinema popolare in lingua hindi, prodotto nella città che dal 1995 ha cambiato nome in Mumbai, capitale dello stato del Maharashtra. Ma ormai con quella parola si indica genericamente tutta la produzione cinematografica indiana, che ha numeri tali da superare in alcune voci di fatturato, produzioni o spettatori, i cugini americani a cui si richiama. Si parla di circa mille film prodotti ogni anno, di cui circa il 40% girato in parte o del tutto all’estero. Uno dei motivi che ha portato i registi a spostarsi è la nutrita presenza di comunità indiane che vivono stabilmente in America, Europa o Australia. Rappresentano una porzione importante del pubblico di Bollywood, che i registi tentano sempre più spesso di interessare con trame e personaggi adeguati. A Pisa c’è una numerosa comunità di matematici indiani e uno scenario noto in tutto il mondo come piazza dei Miracoli. Sono state numerose in passato le richieste per un film con il Duomo di sfondo, sempre negate perché le scene dei balletti in costume non erano consone alla sacralità del luogo.
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