Toscana
Scoperte da gennaio oltre duecento aziende irregolari
Ben 440 le persone che sono state impiegate violando le normative, in particolare quelle sulla sicurezza
PISA. Da gennaio a luglio la Direzione territoriale del lavoro ha scovato 210 aziende irregolari su 663 la maggior parte delle quali nel settore edile. E in periodi di crisi, purtroppo l’utilizzo di lavoratori irregolari non si ferma, tant’è che sono ben 440 le persone non in regola e di queste, 132 sono al nero e cioè non esistono sulla carta, sono dei fantasmi.
L’attività della Direzione territoriale del lavoro viene svolta da circa una ventina di ispettori, un numero questo che appare esiguo se paragonato al numero delle aziende ed all’estensione del territorio provinciale pisano. Ed in tempi di spending review questa cifra non appare destinata a salire, anche se dalla nostra Dtl arriva un secco no comment. L’attività comunque procede senza sosta tant’è che in sette mesi, la Dpl pisana ha elevato ben 1413 violazioni amministrative e 247 ipotesi di reato.
«Tra le ipotesi di reato – spiega la direttrice Annamaria Venezia - il 75% riguarda il settore della prevenzione degli infortuni sul lavoro». Un dato questo che fa riflettere sul fatto che in diversi settori produttivi, quali quello dell’edilizia, si investe ancora poco in sicurezza e forse questa voce di spesa è quella su cui si cerca di risparmiare il più possibile. Nel report della Direzione territoriale, un dato che spesso è sottovalutato è quello attinente alla riqualificazione del rapporto di lavoro. Questo fenomeno lo spiega la direttrice Venezia dicendo: «Spesso ci sono dei lavoratori a progetto, i cosìdetti co.co.pro che non sono tali, così come ci siamo imbattuti in falsi soci di cooperative». Per questo, si è proceduto a 23 riqualificazioni di questi rapporti.
Specchio dei tempi e dei flussi migratori, le ispezioni non hanno risparmiato le aziende gestite da extracomunitari o che impiegano immigrati. E qui il dato di irregolarità è pesantissimo. In 97 aziende che impiegano personale extracomunitario sono stati trovati 51 lavoratori totalmente al nero e 3 senza permesso di soggiorno.
Gli imprenditori o i lavoratori a cui vengono contestate irregolarità e violazioni spesso reagiscono in modo animato, qualche volta aggressivo. Venezia racconta però un episodio successo pochi giorni fa ad un esercente di Piazza dei Miracoli che era incorso in alcune irregolarità. «All’inizio era molto agitato ma poi è venuto nei nostri uffici e dopo un colloquio ha ammesso le sue colpe, ha deciso di non impugnare il provvedimento e ha tenuto a sottolineare che lui era una persona per bene e che aveva solo sbagliato per una situazione d’emergenza».
Infatti, l'imprenditore aveva dovuto sostituire un suo dipendente malato con un altro non regolarmente impiegato. Venezia conclude dicendo: «Questo imprenditore ha avuto uno scatto di orgoglio, ha tenuto a sottolineare che lui come altri può sbagliare per una volta, ma è pronto a rimediare ed i nostri uffici sono di supporto a quanti vogliano mettersi in regola». La Direzione territoriale del lavoro dunque, assieme al Nucleo ispettivo del lavoro che opera in stretto contatto con i carabinieri, vuole essere accanto all'imprenditore che sbaglia e non "premere il dito nella piaga" di una crsi economica che non molla.
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