Attenzione
«Portiamo qui registi stranieri»
Parlano i due manager che hanno allacciato rapporti con l’India
PISA. «Provenendo dal mondo del turismo, sappiamo benissimo quale può essere l’impatto che un film può avere su una destinazione (soprattutto se la pellicola è vista da un pubblico vasto come quello indiano), anche grazie a studi e ricerche mirate che abbiamo effettuato sui maggiori casi di successo». Parole di Ivano Fucci e Michele Saragoni, i giovanissimi soci fondatori di Occhi di Ulisse: si tratta dell’azienda di promozione e consulenza turistica sempre più spesso impegnata con produzioni televisive e cinematografiche provenienti dai Paesi emergenti - soprattutto India - che vogliono venire a girare in Italia. Ed è per questo che i due sono «felici di rendere la nostra regione sempre più conosciuta e familiare anche nei nuovi mercati».
Fucci e Saragoni sono già al quinto film girato in Toscana per conto di case indiane e a ottobre ne hanno in cantiere un altro: «Le produzioni fanno generiche richieste di “posti da sogno”, come mare e montagne. Noi li indirizziamo verso la soluzione italiana più conveniente, ma anche grazie alla collaborazione con Toscana Film Commission cerchiamo sempre di favorire in primo luogo il nostro territorio». Con ritorni per l’economia locale. (g.c.)
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