Il Tirreno

Pisa

Lotta spietata ai borseggi i turisti stiano tranquilli

di Giovanni Parlato
Lotta spietata ai borseggi i turisti stiano tranquilli

È il messaggio lanciato dal prefetto che ha radunato le forze dell’ordine cittadine per fronteggiare un fenomeno che ogni giorno fa in media tre “vittime”

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PISA. «I turisti stiano tranquilli, visitino la città quando vogliono perché devono sapere che i vertici delle istituzioni sono impegnati a garantire il diritto a godersi la città in sicurezza». Sono parole pronunciate dal prefetto Francesco Tagliente, parole che vogliono rassicurare i cittadini e la grande massa di turisti che, ogni giorno, affollano piazza dei Miracoli e la città, così come il litorale pisano.

Il tema della sicurezza di cittadini e turisti in città è già stato affrontato durante una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica del 25 luglio scorso, ed è stato nuovamente al centro dell'attenzione delle istituzioni e delle forze dell'ordine .

Ciò che preoccupa maggiormente sono i borseggi che negli ultimi anni presentano un andamento oscillante, con 38 borseggi al mese, registrati nel 2004, fino a raggiungere il picco di 102, mensili, nel 2007.

Dai dati relativi ai primi sei mesi dell'anno scorso, estrapolati dalla banca dati interforze, emerge un trend lievemente crescente dei borseggi, saliti da una media mensile di 79 nel 2011 ad 85 nel 2012 rispetto al medesimo periodo dell’anno. Ciò significa quasi tre borseggi al giorno (soprattutto ai danni di turisti).

«Questo dato non deve allarmare - dice il prefetto Tagliente - perché Pisa è una città molto particolare perché oltre ai residenti, è una città che accoglie 50mila studenti universitari, migliaia di turisti ogni giorno, l’ospedale di Cisanello è un polo di riferimento regionale e in parte anche nazionale, dall’aeroporto arrivano e partono ogni anno milioni di viaggiatori. Pertanto, quel dato di quasi tre borseggi al giorno non lo ritengo allarmante. Tuttavia, proprio alla luce del continuo monitoraggio del fenomeno, ho indetto un vertice sul tema».

Il prefetto Francesco Tagliente ha radunato i vertici delle forze di polizia con lo scopo di realizzare interventi mirati ad evitare che si torni ai numeri preoccupanti del passato.

«L’obiettivo dell'incontro- ha detto il prefetto - è stato quello di unire le risorse per esaltare l'azione di prevenzione e contrasto».

Alla riunione, oltre al Questore Gianfranco Bernabei e ai comandanti provinciali dei carabinieri Gioacchino Di Meglio e della Guardia di finanza Marcello Montella, era presente anche il dirigente del Compartimento della polizia ferroviaria Vincenzo Spinosi.

«Ho ritenuto importante la partecipazione alla riunione del vertice regionale della polizia ferroviaria - spiega Francesco Tagliente - perché in particolare da Genova, La Spezia e Roma provengono le persone dedite al furto con destrezza ai danni di turisti. Oltre che bloccarle qui, si potrebbero già intercettare alle stazioni di partenza ed è per questo che il lavoro della polizia ferroviaria è importante».

Di recente, la polizia ha bloccato nei pressi di piazza dei miracoli gruppi di ragazze nomadi arrivate a Pisa in treno da Genova e accompagnate alla stazione. Sono, in particolare, giovani donne in attesa e diverse sono minorenni. Persone che arrivano in jeans e maglietta con la macchina fotografica che si confondono fra i turisti per meglio derubarli.

«Ma il turista venga pure. E si goda la città perché le forze dell’ordine sono impegnate a combattere il fenomeno dei borseggi», conclude il prefetto Francesco Tagliente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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