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L’inseguimento finisce a Montparnasse

L’inseguimento finisce a Montparnasse

I carabinieri del nucleo investigativo di Pisa arrestano a Parigi un hacker ivoriano latitante

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PISA. Missione a Parigi dei carabinieri del nucleo investigativo di Pisa che hanno arrestato il latitante internazionale Landry Parfait Pana, 34 anni, cittadino ivoriano.

Nei confronti dell’uomo era stato emesso un mandato d’arresto europeo, poiché ritenuto responsabile di partecipazione ad un’organizzazione criminale transnazionale dedita alla clonazione di carte di credito o di pagamento, ricettazione ed altro. L’arresto è avvenuto all’interno della stazione di Montparnasse, dopo un pedinamento a piedi. L’ivoriano è ora in un carcere parigino in attesa di essere estradato in Italia.

Il latitante era coinvolto nell’operazione “Mastercard” - diretta da Giovanni Porpora sostituto procuratore della procura pisana - che aveva visto nel marzo scorso il suo epilogo con una serie di arresti eseguiti dai carabinieri del nucleo investigativo di Pisa, sia in città che in Lombardia.

Le indagini, avviate nel gennaio 2011, avevano svelato l’esistenza di un sodalizio criminale composto da quattro cittadini ivoriani, un nigeriano, due italiani che operavano a Pisa e nelle province di Milano, Brescia e Pavia, dedito alla sistematica commissione di delitti di pirateria informatica ed altro, con un giro di affari calcolato in diverse centinaia di migliaia di euro.

L’inchiesta ha accertato le attività dell’organizzazione criminale: in Inghilterra operava un componente dell’organizzazione, tuttora ricercato con l’ausilio dell’Interpol e della polizia inglese, nella captazione di codici di carte di credito o di pagamento attraverso sofisticate operazioni di hackeraggio informatico su siti pirata, che permettevano, grazie ad e-mail esca (phishing) di acquisire i dati sensibili del titolo. Quindi le carte clonate venivano usate in grandi catene della distribzione commerciale per acquistare prodotti informatici: gli ultimi modelli di smartphone così come tablet.

A transazione avvenuta, i prodotti acquistati venivano consegnati al ricettatore. La vendita dei prodotti prevedeva la pubblicizzazione, a prezzi scontati, su E-bay e Subito.it: alla collocazione delle inserzioni sui circuiti telematici provvedeva un insospettabile impiegato-terminalista della Società Aeroportuale di Milano-Malpensa, che pubblicava, dietro nickname, le foto degli articoli, con indicazione delle caratteristiche, nonché i conseguenti scontrini di acquisto che valevano da “garanzia”. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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