Attenzione
Cani contro un’auto: 4mila euro di danni
La padrona degli animali condannata a risarcire il proprietario della vettura e a pagare le spese legali
PISA. Un’auto che investe un cane può essere una tragedia, e questo lo sanno tutti. Ma due cani che investono un’auto? Può essere un salasso per il loro proprietario. Un salasso da 4mila euro, per la precisione. A tanto ammonta la condanna (fra risarcimento danni e spese legali) comminata dal giudice di pace Carlo Scognamiglio ad una signora di San Giuliano, rimasta peraltro contumace (sentenza 1382/2012).
Il proprietario di una Dacia Sandero, assistito dall’avvocato Paola Lunardi, l’ha citata per danni per culpa in vigilando dato che non avevano sortito alcun effetto i tentativi, fatti nei confronti della signora e della sua assicurazione, per ottenere in via bonaria il risarcimento dei danni subiti .
L’incidente si è verificato due anni fa: mentre l’automobilista si trovava in San Giuliano Terme alla guida della vettura di sua proprietà, i cani di proprietà della donna, lasciati incustoditi e senza guinzagli, si immettevano nella strada ed andavano ad urtare la Dacia, danneggiandola.
L’auto aveva riportato danni per la cui riparazione era occorsa la somma di 2.100 euro.
In giudizio la convenuta non si costituiva e veniva quindi dichiarata contumace, quindi il magistrato ha ammesso un testimone citato dall’automobilista, che ha confermato la versione dei fatti contenuta nella citazione.
La richiesta è stata accolta: «Nessun dubbio innanzitutto - dice il giudice - che i fatti sono accaduti quali descritti in premessa di citazione da parte attrice in quanto la deposizione resa dal teste ha confermato in tutti i particolari quanto avvenuto».
E in particolare «che i due cani di media taglia (che sono poi risultati essere di proprietà della convenuta), nel mentre giocavano incustoditi nella pubblica via, urtavano l’autovettura alla cui guida c’era il proprietario e cioè l’attuale attore che procedeva in direzione Gello-Pisa. Nessun dubbio conseguentemente può sussistere circa l’attribuzione della responsabilità del suddetto sinistro alla convenuta proprietaria dei due cani, né circa il nesso di causalità tra l’evento e i danni all’auto dall’attore».
Quindi la somma complessiva che la donna viene condannata a pagare, a titolo di risarcimento dei danni subiti dall’ autovettura, ammonta a 2.100 euro maggiorata degli interessi legali dalla data del sinistro al saldo; le spese processuali seguono la soccombenza e il giudice le ha liquidate, a favore dell’automobilista, in 1.787 euro di cui 1500 per diritti ed onorari, 1 87,50 per spese generali 12,50% e 100 euro per spese, oltre Iva e Cap.
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