Italia
Arriva Bollywood, servono 50 comparse
Un’occasione per i giovani che possono guadagnare fino a 160 euro in due giorni, il film è di un produttore indiano
PISA. Bollywood sbarca in città e cerca comparse. Martedì e mercoledì prossimi una troupe cinematografica proveniente dall’India sarà a Pisa per girare un film: a tempi di record sono stati chiesti e ottenuti i permessi per le riprese in piazza dei Miracoli, campus Fibonacci, campus più mensa Praticelli e, infine, aeroporto, rispettivamente sotto la competenza di Opera Primaziale, Università, Ardsu (Azienda regionale per il diritto allo studio, ma a sua volta il Praticelli è a gestione privata) e Sat (Società aeroporto toscano). Quelli che ancora mancano sono una cinquantina di volti di ragazzi “normali”, che si vestono da giovani e sembrino studenti di un ateneo internazionale. La produzione cerca pertanto pisani disposti a “sacrificare” uno o due giorni di mare per comparire in un film che sarà visto sui grandi schermi del sub-continente indiano e in dvd da persone di tutto il mondo: sono questi i volumi immensi della diffusione.
Come candidarsi. Il contratto previsto è il “Collettivo nazionale di lavoro per i generici e comparse cinematografici dipendenti da case di produzione cinematografica”, che rende poco più di 80 euro lordi al giorno. Gli interessati possono mandare all’indirizzo email casting@occhidiulisse.com un testo che indichi i propri dati personali (nome, cognome, luogo e data di nascita, domicilio, un recapito telefonico), la disponibilità per i giorni 7 e/o 8 agosto e il consenso alla privacy, con la tradizionale frase: «Autorizzo il trattamento dei dati personali ai sensi del Decreto legislativo 196/03».
Le riprese. Occhi di Ulisse è la società di Lammari (Lucca) che sta curando tutti i contatti in Toscana: infatti, martedì mattina parte delle riprese si svolgerà anche al Pontile di Lido di Camaiore. Al momento si conoscono i seguenti dettagli del lungometraggio: si tratta di un film indiano, di lingua Telugu, dal titolo provvisorio “Sir Vacharu”, sul tema della differenza di percezioni della vita prima e dopo il matrimonio da parte di uomini e donne. La produzione è la Vyjayanthi Movies di Hyderabad e il cast ha come protagonisti due superstar indiane: Ravi Teja e Kajal Aggarwal.
Pisa come set. Certo, non mancheranno le atmosfere esotiche, la musica e i numerosi intermezzi di danza che hanno reso “Bollywood” un marchio di successo riconoscibile e inimitabile; ma la particolare premura con cui i produttori hanno chiesto di girare in piazza dei Miracoli e il desiderio di una struttura vera dell’Università di Pisa, lasciano presagire che la città della Torre non sia semplice comparsa a sua volta, ma parte integrante della sceneggiatura. Dallo staff del regista per ora filtra un generico: «Pisa compare nel copione e ci sono buone probabilità che l’Ateneo sia citato nei dialoghi» e non solo nei ringraziamenti finali. Questi ultimi comprenderanno tutti gli attori istituzionali che hanno reso possibile la lavorazione. La produzione è rimasta impressionata dall’efficienza e dalla generosità mostrata in città: fino a lunedì scorso, candidato preferito per il set era il campus della Bicocca a Milano, anche se avrebbe comportato problemi di coerenza visiva. In soli tre giorni una dopo l’altra Università, Ardsu (e il direttore di Praticelli, Cristiano Romei), Opa e Sat hanno risolto tutti i problemi burocratici e logistici; basti pensare che le ferie accademiche sono già cominciate e che lo scalo Galilei è in altissima stagione. Pertanto da alcune parti c’è il deserto assoluto, in altri luoghi il sovraffollamento. Ma le difficoltà oggettive sono state superate.
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