Sicurezza
Oltre duecento aziende fuori legge
È il bilancio dei controlli fatti da gennaio alla fine di luglio dalla Direzione provinciale del lavoro, numerose le violazioni di legge nel campo delle prevenzione e della sicurezza
Su 663 aziende ispezionate dalla Direzione territoriale del lavoro di Pisa da gennaio a luglio scorsi, 210 sono risultate irregolari. Scoperte anche complessivamente 400 posizioni lavorative non in regola e 132 lavoratori impiegati totalmente in nero con la contestazione di 1413 violazioni amministrative e 247 ipotesi di reato, il 75% delle quali nel campo della prevenzione infortunistica. Nel primi sette mesi dell'anno sono già stati 58 i provvedimenti sospensione dei lavori (di cui 21 nel comparto edile) tutti per l'impiego di oltre il 20% di manodopera al nero, ma anche nella piccola industria e nei pubblici esercizi la cose non vanno meglio. «Negli ultimi tempi con l'avvicinarsi dell'estate - spiega la direttrice Anna Maria Venezia - abbiamo intensificato i controlli, anche con l'impiego dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, nei pubblici esercizi e nei locali della movida pisana, dove in più di un caso sono state riscontrate irregolarità sia di carattere amministrativo che igienico-sanitarie. Ma mi piace segnalare anche il cambio di mentalità di un esercente, che pur essendo sanzionato, ha mostrato collaborazione verso il nostro personale: i controlli, ci ha detto, servono e pagherò il prezzo del mio sbaglio, ma proprio la vigilanza reiterata permette di spingere tutti a rispettare le regole e ripristinare una competizione leale e legale».
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