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Pisa

In darsena un impianto microeolico al posto del faro

di Daniela Salvestroni
In darsena un impianto microeolico al posto del faro

PISA. La darsena pisana diventa un vero e proprio “green port” con il nuovo impianto microeolico da 10 kilowatt che fornisce energia alle colonnine per le barche in banchina ed a una parte dell’illumi...

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PISA. La darsena pisana diventa un vero e proprio “green port” con il nuovo impianto microeolico da 10 kilowatt che fornisce energia alle colonnine per le barche in banchina ed a una parte dell’illuminazione pubblica. Sorge nello specchio d’acqua al posto del faro e per le sue caratteristiche è il primo in Italia. Si tratta di un impianto ad asse verticale, con tre pale in alluminio di 8,5 metri che ruotano intorno al proprio asse di sostegno, con un’altezza complessiva di 14,25 metri e un diametro di 4,70. Rispetto agli impianti ad asse orizzontale ha il vantaggio di poter prendere il vento da tutte le direzioni, ma anche di produrre meno rumore ed essere meno impattante al colpo d’occhio.

L’impianto è l’ultima fase del progetto “Apea” (Area produttiva ecologicamente attrezzata) della Navicelli Spa, che ha l’obiettivo di riqualificare l’area della darsena con infrastrutture e servizi in grado di coniugare lo sviluppo delle imprese locali con la riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive. L’impianto microeolico è stato fornito dalla società En-eco e realizzato da Toscana Energia Green. «La darsena pisana – dice il presidente di Navicelli, Giovandomenico Caridi – è il primo green port in quanto l’energia prodotta servirà per tutta l’area. A settembre, i lavori al manto stradale con asfalto fonoassorbente concluderanno il progetto Apea: sono già stati realizzati la pista ciclabile, sistemi di recupero delle acque piovane, barriere acustiche, sistemi di illuminazione a led alimentati da pannelli fotovoltaici, infrastrutture per la fibra ottica e software per il risparmio energetico».

La riconversione dell’area dei Navicelli è solo un punto di partenza. «Oggi – afferma il sindaco Marco Filippeschi - presentiamo in Regione l’impianto microeolico e altre idee nuove, come l’impiego del calore prodotto da Saint Gobain per la cogenerazione e il riscaldamento nel quartiere di Porta a Mare. Il progetto di riconversione ecologica dell’area, che coinvolgerà anche Ikea e Piaggio, contribuirà ad attrarre nuovi investimenti per il rilancio della nautica». In quest’area, spiega il vicepresidente di Navicelli (neo consigliere di Toscana Energia Green) Marco Magnarosa, «esiste un vero sistema di tutti gli interventi che mirano a renderla autosufficiente, con una regia condivisa tra enti e società pubbliche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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