Finanza
Ikea, è arrivato il nullaosta a settembre partono i lavori
PISA. Un altro tassello è andato al suo posto per lo sbarco di Ikea. C’è l’ok sull’autorizzazione commerciale per il punto vendita nell’area tra l’Aurelia e la Darsena. Il parere favorevole è stato...
PISA. Un altro tassello è andato al suo posto per lo sbarco di Ikea. C’è l’ok sull’autorizzazione commerciale per il punto vendita nell’area tra l’Aurelia e la Darsena. Il parere favorevole è stato dato dalla conferenza dei serviti tenuta da Regione, Provincia e Comune. La comunicazione ufficiale è arrivata dalla stessa Ikea Italia, che «si felicita per l’esito rapido e positivo del procedimento, che si è concluso in meno di un anno». Un brillante risultato, aggiunge Ikea, che «testimonia come, quando un obiettivo è condiviso tra pubblico e privato, sia possibile concretizzare lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro in tempi anche più brevi rispetto a diversi altri Paesi europei».
I tempi. La multinazionale del mobile conferma l’impegno per «inaugurare il suo secondo negozio toscano entro la fine del 2013». I lavori per la costruzione dello store «cominceranno a settembre», annuncia Alessandro Paglia, responsabile Sviluppo Italia Ikea. In queste settimane il Comune completerà l’acquisizione di tutti i permessi. «Contestualmente - dice Paglia - faremo il rogito per l’acquisto dei terreni» dalla Sviluppo Navicelli. Per l’apertura vera e propria del punto vendita, Paglia indica il periodo compreso «tra dicembre 2013 e febbraio 2014».
Le assunzioni. In tempi brevi, Ikea nominerà il direttore per lo store di Pisa. Sarà un manager già inserito nei quadri dell’azienda, così come «il 20-30% dei dipendenti di Pisa arriverà dalla mobilità interna, per collocare nei posti di responsabilità figure già esperte». Per le assunzioni esterne, sarà attivata una sezione sul sito di Ikea circa dieci mesi prima dell’apertura dello store, ovvero all’inizio della prossima primavera, per l’invio del curriculum. In tutto il punto vendita sull’Aurelia avrà un personale tra le 250 e le 270 unità (da togliere quel 20-30%, ma l’azienda non ha ancora stabilito i numeri definitivi). «Per i primi tre anni - specifica Paglia - i contratti degli assunti esterni saranno prevalentemente a tempo determinato. Con lo stabilizzarsi del fatturato, i contratti saranno progressivamente passati a tempo indeterminato. Ovunque Ikea procede così».
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