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domani a palazzo gambacorti

Un consiglio comunale sul nodo delle Province

Un consiglio comunale sul nodo delle Province

PISA. Un consiglio comunale straordinario convocato per domani sul tema del riordino delle Province e della “fuga in avanti” di Livorno capoluogo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo in...

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PISA. Un consiglio comunale straordinario convocato per domani sul tema del riordino delle Province e della “fuga in avanti” di Livorno capoluogo. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo in consiglio comunale, alla presenza del sindaco Marco Filippeschi. La seduta si terrà a partire dalle 14,30 nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti. Ordine del giorno unico: “Criteri di organizzazione delle Provincie sul territorio - decreto legge 95”. Alla conferenza dei capigruppo consiliari erano presenti il vicepresidente del consiglio comunale Paolo Mancini (la presidente Titina Maccioni era assente per impegni familiari), Carlo Scaramuzzino di Sel, Giovanni Garzella del Pdl, Massimo Balzi di Fli, Luca Titoni dell’Udc, Antonio Mazzeo del Pd e Giuseppe Ventura della lista civica.

Mentre ieri si è espresso direttamente il presidente della Regione, Enrico Rossi, per le maxi-province (dunque Pisa con Livorno, Lucca e Massa Carrara), nell’acceso dibattito sulle nuove province interviene anche l’Unione Inquilini, il cui presidente Virgilio Barachini ha scritto una lettera indirizzata proprio a Rossi, al presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni, allo stesso sindaco Filippeschi, all’on. Paolo Fontanelli (Pd) e al sindaco di Collesalvetti Lorenzi Bacci. Perchè al sindaco di Collesalvetti? Perchè l’Unione Inquilini propone uno scambio per mantenere autonoma la provincia di Pisa, «invece di accrescere le problematiche esistenti con una troppo vasta e piena di contraddizioni “campanilistiche” provincia litoranea», uno scambio: il più grande comune di Collesalvetti pisano, i piccoli comuni di Casale Marittimo e Guardistallo a Livorno.

«Visto che per mantenere l’autonomia della provincia di Pisa basterebbe aumentare la superficie di appena 55 kmq e considerato che il Senato ha deliberato che i Comuni limitrofi al territorio provinciale possono chiedere di cambiare provincia - propone Barachini - riteniamo che sarebbe meglio (in attesa della completa soppressione di tutte le Province) mantenere per il momento l’autonomia della provincia di Pisa (come dovrebbe avvenire per quella di Arezzo), chiedendo al Comune di Collesalvetti di aggregarsi alla provincia di Pisa». Collesalvetti, secondo l’Unione Inquilini, rispetto alla provincia di Pisa «è oggettivamente omogeneo come con la Provincia di Livorno. In cambio la Provincia di Pisa potrebbe cedere a quella di Livorno i piccoli, ma ricchi, Comuni di Guardistallo e Casale Marittimo che gravitano sul comune di Cecina. Uomini politici della Regione Toscana, dei Comuni della Provincia di Pisa e del Comune di Collesalvetti - è l’appello finale - vi chiedo di riflettere con raziocinio su questa proposta, attuabile con la volontà e il buonsenso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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