Il Tirreno

Pisa

Vecchiano e San Giuliano uniscono i servizi sanitari

di Daniele Benvenuti

Firmato un protocollo tra i sindaci e i direttori della Società della Salute e Asl 5 per dare a una comunità di 45mila cittadini assistenza senza alcun taglio

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SAN GIULIANO. In tempi di spending review, quattro enti (i Comuni di San Giuliano e Vecchiano, la Società della Salute e la Usl 5) decidono di mettersi insieme per riorganizzare, potenziando e non tagliando, i servizi socio sanitari. Questo il senso del protocollo firmato ieri a San Giuliano alla presenza dei sindaci Paolo Panattoni e Giancarlo Lunardi, e dei direttori Giuseppe Cecchi e Rocco Damone. «Una operazione – hanno spiegato i due sindaci – che consentirà una diversa distribuzione dei servizi socio-sanitari per circa 45mila cittadini dei due comuni. Una operazione che non porta a chiusure o ridimensionamenti, ma a potenziamenti con un risparmio economico».

L’accordo prevede (in un tempo stimato di circa tre anni) il potenziamento dei due attuali distretti sanitari di Vecchiano e San Giuliano e la costruzione di due nuove strutture intercomunali: un centro diurno per anziani nel comune di Vecchiano ed una nuova residenza sanitaria assistita in quello termale. Per quanto riguarda la residenza sanitaria assistita, la nuova struttura di circa 50 posti letto sostituirà le due attualmente presenti (una a Madonna dell’Acqua che ospitava 19 persone e l’altra a Vecchiano con 32 letti). In questo caso proprio la vendita della struttura di Madonna dell’Acqua consentirà di cofinanziare il progetto della nuova.

Il nuovo centro diurno per anziani sarà realizzato a Migliarino nell’ambito del progetto già presentato dall’Asbuc ed inserito nel piano di investimenti della Ragione; anche questa struttura, come la nuova residenza sanitaria assistita, accoglierà residenti dei due comuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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