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Pisa

la proposta di pieroni (provincia)

«Risparmio vero se si ripensano anche Consorzi e Prefetture»

«Risparmio vero se si ripensano anche Consorzi e Prefetture»

PISA. Accorpamento vero e risparmio vero. La pensa così Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa e presidente anche di Upi Toscana, l’unione delle Province regionali. Nel suo doppio ruolo...

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PISA. Accorpamento vero e risparmio vero. La pensa così Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa e presidente anche di Upi Toscana, l’unione delle Province regionali. Nel suo doppio ruolo Pieroni ritiene che, riguardo alla spending review, si possano ottenere vantaggi come quelli richiesti dai cittadini (in termini di risparmi concreti) solo se «si arriva ad attuare un riordino complessivo dei territori che interessi anche le articolazioni dello Stato». Appurato che “cancellazioni” ed accorpamenti tra Province si concretizzano soprattutto in spostamenti delle spese che non si possono toccare (come gli stipendi dei dipendenti), il risparmio che si ottiene è concentrato sui costi della politica. Che, per la Provincia di Pisa, sono quantificati in circa 1,2 milioni di euro all’anno. Una cifra da rapportare su un bilancio di 80 milioni. Dunque, relativa.

Anche per questo Pieroni, a proposito dell’ipotesi di andare verso un nuovo soggetto coincidente con l’area vasta costiera (e non solo Pisa più Livorno), chiede «una revisione condivisa a livello regionale come premessa, perchè si potrebbe avere la nostra maxi-provincia e le altre di dimensioni assai inferiori. Con il testo di legge definitivo ci confronteremo: bisogna pensare ad un’impostazione vincente, funzionale. Un modello toscano, anche perchè nelle altre regione non si prevede un riordino della stessa portata. Occorre quindi capire se le tre aree vaste in cui potrebbe essere divisa la Toscana sono la soluzione e come attuarla».

Da qui discende la seconda parte del ragionamento di Pieroni e la sua proposta, già sostenuta anche a livello di Upi: «Se si ragiona di maxi-provincia, allora diventa automatico ragionare e rivedere anche i confini degli Ato Acqua e Ato Rifiuti, oltre che dei Consorzi di Bonifica. Ma sono le diramazioni territoriali dello Stato che porterebbero i veri risparmi, ripensando anche gli ambiti di Prefetture, Questure ed Agenzie varie». Non solo le Province, dunque, «ma - dice Pieroni - un ridisegno complessivo della macchina amministrativa territoriale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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