Finanza
Prosciugate le vasche sul monte
In caso d’incendio i mezzi di soccorso non si potrebbero rifornire
CALCI. Di precipitazioni neppure l’ombra. L’estate calda e asciutta acuisce la crisi idrica. Crescono le preoccupazioni mentre le autocisterne fanno la spola per portare l’acqua nei depositi Finori e Sant’Andrea al fine di alleviare la grande sete della parte alta del paese, in particolare Tre Colli e Litalia. Il ritornello che la gente ripete è questo: l’acqua non basta per noi e ci permettiamo il lusso di darla a Vicopisano, Cascina e San Giuliano. «Sarebbe importante sapere se gratuitamente o a pagamento», chiede Claudio Lelli, attivo volontario del gruppo antincendio “Logli Paolo”, che fa sapere, in caso d’incendio, i mezzi di soccorso non potrebbero rifornirsi: «Sono scattate limitazioni anche per i mezzi impegnati contro il fuoco dei boschi. Le vasche sul monte sono prosciugate, come a Le Porte, perché le sorgenti non buttano più».
Fabio Paffetti, capogruppo dei comunisti in consiglio comunale, dice: «Sono rimasto perplesso quando, a fronte dell’emergenza idrica dichiarata dal presidente regionale e recepita dal sindaco Possenti con la ordinanza, ho saputo dei tubi che porteranno acqua ad altri Comuni, e della loro presunta portata, circa 50 litri al secondo, sufficienti quindi al fabbisogno idrico di una numerosa popolazione. Per principio non sono contrario a fornire acqua ad altri, anche Calci ha ricevuto acqua nelle emergenze. L’acqua è un bene comune, ma non una risorsa immediatamente rinnovabile: ogni falda, per quanto grande, non è inesauribile». Afferma ancora Paffetti: «Domando se esista uno studio idrogeologico del nostro territorio in cui siano indicate le reali risorse idriche disponibili, soprattutto in estate, per capire quanta acqua prelevare senza compromettere la falda. Qualora Calci avesse acqua in abbondanza da rifornire altri Comuni, rimarrebbe però l’emergenza e le notevoli perdite della rete. Se dobbiamo fornire acqua agli altri, è giusto rivendicare che il nostro acquedotto abbia la dovuta manutenzione».
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