La manifestazione
Il sindaco: «Pronti a discutere con Poste»
CAMPO. Fa discutere la provocazione, ma non troppo, dei cittadini di Campo pronti a chiudere i conti alle Poste in caso di chiusura del loro ufficio. Il sindaco termale Paolo Panattoni segue la...
CAMPO. Fa discutere la provocazione, ma non troppo, dei cittadini di Campo pronti a chiudere i conti alle Poste in caso di chiusura del loro ufficio. Il sindaco termale Paolo Panattoni segue la vicenda, che vede interessata anche la frazione di Ripafratta, attendendo ancora un segnale dalle Poste. «Siamo pronti a discutere con l’azienda eventuali strategie per evitare le chiusure. Ad esempio, nel caso dell’ufficio di Mezzana evidentemente inadatto non solo adesso ma anche in prospettiva di una eventuale chiusura di quello a Campo, eravamo pronti a proporre una sede alternativa. Ma dalle Poste nessuna risposta. Giusto quindi che i cittadini si mobilitino con questa loro proposta che contano di allargare a tutti gli uffici a rischio chiusura».
Mentre i residenti sono pronti alla clamorosa azione, il fronte istituzionale prosegue nel suo percorso. Il presidente della Provincia Andrea Pieroni e tutti i sindaci pisani hanno scritto al prefetto Francesco Tagliente affinché si faccia «portavoce presso gli organi governativi delle preoccupazioni scaturite dal piano di riorganizzazione di Poste Italia che prevede sul nostro territorio la chiusura di 18 uffici postali, 33 zone di recapito e il forte ridimensionamento (130 esuberi previsti) del Centro Meccanizzato di Ospedaletto. Abbiamo formulato al prefetto le preoccupazioni in relazione alle conseguenze del piano presentato - spiega il presidente Pieroni - da parte di un'azienda pubblica, che ha chiuso il bilancio in utile».(d.b.)
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