Il Tirreno

Pisa

Il Gunther Project diventa un reality con Fabrizio Corona

di Antonio Scuglia
Il Gunther Project diventa un reality con Fabrizio Corona

Maurizio Mian rilancia con un’iniziativa clamorosa il suo studio sulla felicità: «Non sarà un Grande Fratello»

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PISA. Gunther IV alla riscossa. Il cane più famoso del mondo dai tempi di Rin Tin Tin e Lassie, di sicuro il più ricco, torna agli onori delle cronache dopo l’inatteso incontro fra Maurizio Mian e Fabrizio Corona. Il farmacologo pisano, ex presidente della squadra nerazzurra di calcio, e il protagonista di Vallettopoli non sembrano avere molto in comune, ma è probabile che Corona, per la prima volta, riesca a spalancare per Mian le porte della comunicazione. Il tutto a beneficio del Gunther Project, il progetto dell’imprenditore pisano sulla felicità, mai emerso in tutta la sua estensione.

Laddove non hanno sfondato le borse di studio ai medici, né il pallone, potrebbe infatti riuscire il reality, anzi il docu-reality (con molta meno finzione di quanto si pensi) annunciato da vari spot apparsi sulle tv nazionali, sul tema “nasci per essere felice, è la tua natura. La tua felicità è la nostra missione”, appena dopo la notizia che Mian aveva ripreso il controllo del 37% delle azioni del giornale L’Unità.

«Lo show – ha dichiarato Corona alla rivista Top - è incentrato sul Gunther Project, lo studio di uno scienziato anglosassone il cui obiettivo è dimostrare che ancora oggi, nonostante la crisi e la precarietà, è possibile per i giovani sentirsi felici e liberi dalle preoccupazioni. Stiamo cercando cinque ragazzi, “i magnifici cinque”, a cui regalare il benessere economico: vivranno insieme, ma non se ne staranno barricati in casa come al Grande Fratello. Ognuno potrà coltivare i propri interessi e svolgere un’attività. Un esempio? L’aspirante musicista potrà incidere un album. Il gruppo sarà seguito da filosofi, psicologi e scienziati. Non abbiamo ancora deciso se vendere il format a Sky o a Mediaset ma andremo comunque in onda su diverse piattaforme multimediali». In particolare, è già attiva una web tv (informazioni su www.guntherproject.com).

La mission del Gunther Group, riporta il settimanale Eva 3000, è quella di dimostrare scientificamente la convinzione che l’uomo, assecondando la sua natura, tende alla felicità ed al piacere. E’ da sempre il cavallo di battaglia di Maurizio Mian: «Al posto dell’attuale struttura sociale fondata sul dolore, sul divieto, sulla negazione, sulla costrizione all’essere felici entro canoni innaturali dettati da ordinamenti precostituiti, auspichiamo che l’essere umano possa perseguire la felicità ed il piacere come elemento fondante e naturale della sua esistenza in una nuova società nella quale il felice sviluppo di ciascuno sia quello di tutti».

Nel corso degli anni il Gunther Group ha sviluppato svariate iniziative su gruppi ristretti di popolazione giovanile volte a dimostrare la validità scientifica dell’assunto di base. «Ma i pregiudizi verso un nuovo approccio alla vita – dice l’ex presidente del Pisa - hanno reso impossibile l’esposizione mediatica della dimostrazione scientifica, cioè l’ultima componente della stessa».

L’idea di Corona, che ha conosciuto Mian a Viareggio, è stata di lanciare una grande campagna per individuare cinque fra ragazzi e ragazze che, dopo una selezione, potranno vivere secondo i canoni del “G pensiero”, quindi senza l’assillo di alcun bisogno primario, liberi di affinare le proprie attitudini psicologiche, intellettuali, professionali sotto la guida di un board scientifico. Il tutto documentato dalle telecamere .

L’idea dei cinque bellissimi giovani lasciati un una ricca location a divertirsi per sviluppare le loro capacità di “star bene” non è nuova, come i lettori del Tirreno sanno bene: il primo esperimento avvenne anni fa, quando Mian mise a disposizione dei Burgundians (due ragazzi e tre ragazze) la villa appena comprata per sette milioni di dollari (l’ex proprietaria era la cantante Madonna). Ma all’epoca il cane Gunther era forse una figura troppo goliardica, difficile da sdoganare per un pubblico vasto e adulto. Dove non sono riusciti la villa di Madonna, le attività benefiche, le sponsorizzazioni al pallone e le borse di studio scientifiche, ora in questa strana società moderna Corona potrebbe fare il miracolo. Il costo dell’operazione? «Si perde di più con le squadre di calcio», sorride Mian.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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