Il Tirreno

Pisa

Cassonetti interrati nel centro storico

di Francesco Loi
Cassonetti interrati nel centro storico

Pisamo sta per lanciare il bando, prime installazioni a settembre (una quarantina in totale): si inizia da piazza dei Cavalieri

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PISA. Cassonetti interrati in tutto il centro storico: ci siamo. Due i passaggi essenziali. L’altro ieri c’è stato un sopralluogo a Firenze per vedere quell’esperienza che sta marciando in modo spedito: c’erano l’assessore comunale all’ambiente Federico Eligi, l’arch. Marta Ciafaloni della Sovrintendenza e il presidente della Pisamo Sergio Cortopassi. Proprio la Pisamo sta per lanciare il bando per il fornitore dei cassonetti. Si accelera dunque per varare il nuovo servizio. Eligi conferma: «Pensiamo di installare i primi interrati tra settembre e ottobre». Si comincerà da Piazza dei Cavalieri.

I cassonetti “a scomparsa” sono uno dei tasselli principali del nuovo piano cittadino dei rifiuti in via di definizione. Una revisione complessiva a cui Eligi lavora da tempo. «Il nostro giudizio sul servizio in città è che si può fare di più e sicuramente meglio». I cassonetti interrati rispondono anche ad altri quesiti. «A parte la spesa iniziale per acquisto e installazione - dice ancora l’assessore - la loro introduzione consentirà di ridurre i costi del servizio (meno viaggi e prelievi), oltre a far sparire i cassonetti dal centro: non belli e, in certi casi, anche origine di degrado». L’intera operazione ha un costo di 2,5 milioni di euro; il Comune riceverà un contributo dall’Ato di 1 milione e 250mila euro.

Se a Firenze le isole ecologiche “a scomparsa” sono già 110, il piano per coprire il centro storico di Pisa ne prevede tra le 30 e le 40. Sotto il “torrino”, nel sottosuolo (ad una profondità di tre metri), le isole dovrebbero essere composte di 6 moduli: per la carta, l’organico, il multimateriale (plastica, vetro, ecc.) e l’indifferenziata (più di uno).

Il loro funzionamento avviene con un badge, ovvero una card simile (e tracciabile) a quelle per le stazioni ecologiche. «E anche in questo caso potremmo inserire i bonus da scontare sulla bolletta Tarsu», precisa Eligi.

Ma attenzione: il piano complessivo in fase di elaborazione riguarda l’intero territorio comunale. I cassonetti interrati, oltre che nel centro storico, continueranno infatti ad essere la soluzione anche per il litorale. Dove saranno aggiunte altre isole alle 9 già presenti a Marina e alle 2 di Tirrenia. Nelle periferie, invece,niente cassonetti a scomparsa (il costo sarebbe troppo elevato), ma nuove campane: più grandi delle attuali e più agevoli da agganciare e svuotare.

Con questi tipi di cassonetti e l’aumento delle stazioni ecologiche Pisa intende dotarsi di infrastrutture per i rifiuti. «Infrastrutture con tecnologie moderne - sottolinea Eligi -. L’obiettivo è avere sempre più una raccolta differenziata pura, visto che portare in discarica costa caro. Tutto quello che si risparmia, si reinveste nel settore. E non toccheremo le tariffe della Tarsu».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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