Italia
Banca Network, uno spiraglio
L’associazione BabyConsumers: decine di pisani possono chiedere il rimborso fino a 100mila euro
PISA. Decine di pisani col fiato sospeso: sono i correntisti di Banca Network, per i quali si apre uno spiraglio (almeno per le cifre sotto i 100mila euro: il resto è perduto).
E in Toscana i clienti di Banca Network sarebbero circa un migliaio, 28mila in tutta Italia. Spiega Pino Staffa, presidente di Baby Consumers: «In pochi giorni sono una decina i risparmiatori che si sono rivolti alla nostra associazione, due con oltre i 100 mila euro. Ora Bankitalia farà sapere date e modalità per i rimborsi, quindi occhi aperti».
Secondo indiscrezioni riportate sul sito bluerating.it, il rimborso potrebbe avvenire tramite le filiali del gruppo Intesa Sanpaolo, sparse sul territorio nazionale. I 28mila correntisti dell'istituto finito in liquidazione, insomma, dovrebbero finalmente vedere la luce in fondo al tunnel. La cifra globale dei rimborsi si aggira intorno ai 68 milioni di euro.
Quello di Banca Network, afferma Staffa, «per ora sembra un caso isolato ma quello che si temeva potesse avvenire anche in Italia si è puntualmente verificato: il crac di un istituto bancario. Dal 31 maggio i correntisti si sono ritrovati con la propria disponibilità completamente bloccata. Il tutto senza la minima comunicazione, eccetto una nota apparsa sul sito della banca in cui si spiegava il blocco dei conti come misura per fronteggiare la situazione di difficoltà».
Banca Network, nata nel 2003 da una costola della Banca popolare di Lodi di Giampiero Fiorani, ma dal 2007 la proprietà è passata ad altri soci. In amministrazione straordinaria da novembre 2011, all'inizio di giugno Banca Network ha bloccato i conti fino al 31 luglio 2012 dei circa 30 mila clienti. Per l'esattezza l'istituto di credito ha bloccato il pagamento di qualsiasi passività, questo significa che non è più possibile prelevare contanti dagli sportelli bancomat, pagare le bollette, le rate di mutui e prestiti o effettuare bonifici. Il blocco non riguarda comunque gli strumenti finanziari, per cui azioni, titoli di stato o altri titoli possono essere trasferiti su altri conti titoli. La Banca d'Italia, aveva effettuato le prime ispezioni su Banca Network già nell'ottobre 2009, rivelando «carenze nell'organizzazione dell'istituto e nei controlli interni» ed aveva multando l'istituto per 153mila euro.
Rientrano nell'ambito delle garanzie del fondo conti correnti, depositi (vincolati e no), assegni circolari, certificati di deposito nominativi (non al portatore).
La società è stata messa in liquidazione coatta amministrativa il 17 luglio. E ora cosa succederà? «I conti bloccati - dice Staffa - saranno rimborsati con l'intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi entro 20 giorni. Ogni depositante potrà essere risarcito per un massimo di 100 mila euro (la copertura massima garantita dal Fondo di tutela dei depositi a cui Banca Network, come tutte quelle regolarmente operanti in Italia, è iscritta) Nei prossimi giorni saranno individuati dai commissari liquidatori le modalità operative per il rimborso».
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