I pisani in piazza: no a Livorno
Una cinquantina di persone vestite di rossocrociato hanno manifestato davanti alla Provincia
PISA. «Mai un pisano passerà sotto i livornesi: se succede vado a consegnare la carta d’identità al Comune». Nemmeno il caldo afoso di questo fine luglio è riuscito a distogliere una cinquantina di pisani doc dal protestare contro la possibile nomina di Livorno quale capoluogo della nuova provincia dopo l’unione con quella di Pisa. Gli irriducibili sono arrivati di rossocrociato vestiti in piazza Vittorio Emanuele II, di fronte al palazzo sede della Provincia di Pisa, alle 11,30 di ieri e hanno fatto una sorta sit-in per più di un’ora sotto il sole cocente perché proprio non possono pensare alla definizione “Pisa, provincia di Livorno”. La storia ormai è nota, oltre che fonte di accese polemiche: è stato confermato il decreto per arrivare su scala nazionale ad un dimezzamento delle province. L’ipotesi finora prevalente è stata quella dell’accorpamento delle province di Pisa e Livorno, con quest’ultima città indicata come capoluogo avendo il numero più alto di residenti.
In realtà la partita è ancora apertissima: molte spinte, non solo pisane, sono per una provincia ancora più ampia coincidente con l’area vasta costiera (che comprende anche Lucca e Massa Carrara). Saranno i Consigli delle autonomie locali e le Regioni ad avere l’ultima parola. E in queste scelte rientrerà anche quella relativa al capoluogo. Dunque, non è scritto ancora che il capoluogo della nuova area territoriale (che sarà la somma di due o di quattro province della costa) sarà la città più popolosa. Non a caso il sindaco Marco Filippeschi non si è arreso, anzi non condivide l’interpretazione di quanto scritto nel decreto data dal presidente della Provincia di Livorno, Kutufà.
Ma questo non basta a frenare l’irritazione dei pisani, tanto che il gruppo “Pisa DEVE rimanere capoluogo di provincia!!!” su Facebook ha superato quota 20mila iscritti.
Ecco quindi la discesa in piazza con le bandiere rossocrociate e le magliette con gli sfottò da stadio. «Non vogliamo andare sotto Livorno - dice uno dei manifestanti - perché è assurdo che noi, con la nostra storia, finiamo in una provincia che era sotto di noi fino al 1925. Quelle terre erano sotto il nostro controllo». I livornesi «sono brava gente - dichiara una signora - e sono pure simpatici, ma ognuno rimanga a casa propria. Io preferirei andare a vivere a Lucca piuttosto che vivere in una Pisa provincia di Livorno». Che un semplice riordino amministrativo sia diventato una questione d’orgoglio? «Certamente - risponde un altro manifestante - e Pisa dovrebbe essere indipendente proprio perché nata come repubblica a sé».
GUARDA IL VIDEO
E LE FOTO DELLA PROTESTA
WWW.ILTIRRENO.IT
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
